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Barghe
01 mar 2026 23:02

Barghe: camminare per la pace oltre i muri

Beati gli operatori di pace. Sabato 7 marzo le zone pastorali XVIII e XIX propongono la "Camminata per la pace". Si parte alle 14 dalla chiesa di Barghe con la testimonianza di Giacomo Morandi della Commissione diocesana di pastorale sociale e si arriva all'oratorio di Vestone dove è stata allestita la mostra missionaria "Oltre i muri". 

"Oltre i muri", mediante immagini, racconti e dati ufficiali, è la proposta di un viaggio tra le numerose barriere costruite nel mondo (più di 70) che, unite alle recinzioni di filo spinato, circondano il pianeta in un abbraccio escludente fra chi è dentro e chi è fuori. Si tratta di muri reali, costruiti dall'uomo, che aiutano a prendere contatto con i propri muri interiori. In entrambi i casi, nascono per paura, diffidenza, sospetto. Sono barriere che si superano con l’incontro, la conoscenza di ciò che siamo e di ciò che possiamo fare per chi ancora è dall’altra parte del muro. Nella parte iniziale della mostra viene presentato il primo grande muro che deve affrontare chi intraprende un viaggio, è un muro burocratico: ottenere un visto. "Fammi vedere il tuo passaporto e ti dirò chi sei?" (Guy Mortier, giornalista belga). Perché esiste una disuguaglianza nei passaporti. Sappiamo che per un abitante del nord del mondo è più semplice viaggiare. "Il colore del passaporto è come il colore della pelle, nessuno lo sceglie" (Marta Sánchez). Cosa si vede guardando questi volti di diversa nazionalità? Essere umani con sogni e progetti da realizzare, oppure stranieri estranei? Migliaia di chilometri di cemento e filo spinato, ancora oggi nell'era della globalizzazione, separano Stati e interi popoli. Sono muri eretti per difendere le frontiere, contrastare l'immigrazione e il terrorismo, che ottengono un solo risultato: dividere il mondo.


@Siciliani/Agensir 

01 mar 2026 23:02