Un’arte che offre molte possibilità espressive
Il presepe, soprattutto in Italia, è un mezzo particolarmente efficace per comprendere la cultura locale a causa delle diverse interpretazioni che ne vengono fatte nelle varie regioni. Il territorio bresciano della Valsabbia e del Garda, vanta una tradizione presepistica particolarmente radicata nella storia del territorio. Tra le molte attività piacevoli che il periodo natalizio offre vi è anche quella della visita ai diversi presepi allestiti dai paesi e dalle parrocchie. L’arte presepistica offre molte possibilità espressive e anche nei nostri territori se ne sono sviluppate due forme particolari oltre a quella più tradizionale: il presepe meccanico e il presepe vivente. Tra i presepi meccanici spiccano quelli di Manerba del Garda, di Castrezzone, e di Lonato. Nella chiesetta di San Giovanni in piazza Garibaldi a Manerba del Garda è ospitato il presepe meccanico più grande della provincia con i suoi 320 metri quadrati, allestito dall’organizzazione amici di San Bernardo. Giunto alla sua 27a edizione, il presepe che contiene tra le nuove scene meccanizzate anche un riferimento alla triste attualità di scontri in Terra Santa, sarà visitabile fino al 24 gennaio durante i fine settimana e i giorni festivi. Può vantare una tradizione ventennale anche il presepe di Castrezzone che presenta circa 40 scene meccaniche. Sarà visitabile a partire dalla Messa della vigilia di Natale fino al 6 gennaio, presso la chiesa parrocchiale del paese. Lonato invece, ospiterà oltre al presepe meccanico nella chiesa di Sant’Antonio abate, aperto dal 22 dicembre al 17 gennaio, una la mostra presepistica dei 100 presepi.
Dalla “legenda maior” di San Bonaventura e dalla Vita Prima di San Tommaso da Celano sappiamo quasi con totale certezza che il primo ad allestire un presepe fu San Francesco nel caratteristico borgo di Greccio nel Natale del 1223. Da allora in tutta Italia, pur seguendo scelte rappresentative originali secondo i diversi territori, è divenuto uso comune mettere in scena una rappresentazione vivente della nascita di Gesù. Durante le festività natalizie dalle 14.30 alle 18.00 sarà possibile visitare il presepe vivente di Nuvolera, che può vantare una storia lunga più di 30 anni e il coinvolgimento di molte generazioni nella sua organizzazione. Ad accompagnare il visitatore verso la capanna di Gesù sono più di 200 figuranti che mettono in scena le occupazioni tradizionali del nostro territorio oltre che alcuni personaggi storici come re Erode. In seguito alla fiaccolata che si snoderà attraverso il presepe, lunedì 5 gennaio verrà celebrata una Santa Messa. Anche a Lonato verrà allestita una rappresentazione vivente nelle date del 25 e 26 dicembre dalle 15 presso la chiesa di Sant’Antonio abate, le mura e la casa del podestà. In occasione dell’Epifania è stato organizzato un corteo che partirà da piazza Martiri della libertà per accompagnare i Magi fino alla chiesa di Sant’Antonio. Anche Gavardo, oltre ai presepi del Borgo del Quadrel e di Santa Maria, rappresenterà un presepe vivente nella caratteristica cornice della corte rinascimentale di via san Pellegrino. Come a Lonato, il giorno dell’Epifania si terrà una rivisitazione della processione dei magi che terminerà con la benedizione nella chiesa di Santa Maria e la premiazione del concorso per le famiglie organizzato dai ragazzi dell’oratorio.