Ötztaler Radmarathon: 10 bresciani al via
Domenica 30 agosto 2026 ha luogo la Ötztaler Radmarathon che festeggia la sua 45esima edizione. Dopo mesi di preparazione, oltre 4.000 ciclisti provenienti da 40 nazioni e cinque continenti affronteranno la granfondo ciclistica lungo il tracciato di 227 km, 5.500 metri di dislivello e 4 passi alpini.La Ötztaler Radmarathon ha un fascino unico, lo si nota anche dall’alto numero di repeaters. Tra le nazioni al via spicca la Germania con 2719 concorrenti, seguita da Austria (1173), Italia (536), Paesi Bassi (95) e Svizzera (91) . Sono 10 i ciclisti bresciani al via.
La Ötztaler Radmarathon è diventata una classica nel panorama alpino grazie al suo percorso. L'affascinante cambio di paesaggi, dalle valli fino alle montagne, contribuisce a creare un'atmosfera unica. In particolare, i quattro passi - Kühtai, Brennero, Giovo e infine il Rombo con i suoi 1.724 metri di altitudine - offrono uno scenario unico anche per gli spettatori. Lungo il percorso sono presenti diversi punti in cui è possibile seguire da vicino la gara. L'esperienza dal vivo è anche un vero highlight online. Dalle 6:15 alle 21:30 ci saranno 15 ore di diretta dal percorso e dallo studiolo televisivo ÖRM. Puoi seguirlo su www.oetztaler-radmarathon.com/livestream .
La partenza è a Sölden alle 6.30.
"Tagliare il traguardo è un grande momento per tutti e gli applausi della folla sono davvero meritati. Dietro un’impresa del genere c'è la passione, che è impressionante e anche contagiosa. L'evidente e onnipresente entusiasmo per il ciclismo è sempre la migliore ricompensa per i nostri mesi di preparazione con l'aiuto di centinaia di volontari", sottolinea Dominic Kuen, direttore del CO della Ötztaler Radmarathon. Quest’anno sono pervenute circa 22.000 richieste di partecipazione da tutto il mondo. I fortunati che salgono in sella quest'anno provengono da 40 nazioni e cinque continenti.
Negli ultimi anni, la partecipazione femminile all'Ötztaler Radmarathon è cresciuta costantemente, raggiungendo di recente un nuovo record. Il team organizzativo intende dare ulteriore slancio a questa tendenza positiva, invitando le cicliste a partecipare alla gara.
Sebbene il ciclismo su strada sia ancora spesso considerato un ambito prevalentemente maschile, la situazione sta cambiando rapidamente. A favorire la presenza femminile nello sport amatoriale e nelle gare per dilettanti contribuiscono anche le atlete professioniste e i modelli di riferimento del settore. Successi come la vittoria olimpica di Anna Kiesenhofer nel 2021 o l'istituzione del Tour de France Femmes nel 2022 motivano molte donne a salire in sella. Per il team organizzativo dell'ÖRM, incrementare la partecipazione e il coinvolgimento delle donne è una priorità assoluta. Quest'anno la quota di partecipanti femminili ha raggiunto il 10,44%, segnando un aumento dell'87% rispetto al 2016.
45 anni di Ötztaler Radmarathon: 1982–2026. Heli Meier, ideatore dell'Ötztaler Radmarathon, lo definì inizialmente una "giornata di cicloturismo", pur consapevole che il profilo del percorso fosse adatto solo ai più tenaci. All'inizio non era previsto alcun cronometraggio e l'equipaggiamento, rispetto a quello odierno, appare quasi avventuroso. L'evoluzione dell'ÖRM fino a diventare la classica ciclistica amatoriale più prestigiosa è impressionante tanto quanto lo sviluppo del ciclismo stesso nel corso degli anni. In questi 45 anni sono cambiati organizzatori, località e persino il senso di marcia, ma il fascino è rimasto intatto, dando vita a un mito che ogni anno tiene col fiato sospeso gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo.
@Ötztaler Radmarathon