lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di REDAZIONE 27 feb 2026 09:54

L'artigianato fra luci e ombre

“Il 2025 si è chiuso con una lieve crescita, ma anche con forti elementi di incertezza per il settore artigiano bresciano”. Ad annunciarlo sono i vertici di Associazione Artigiani, la presidente Elena Calvetti ed Enrico Mattinzoli (nella foto), in occasione della diffusione dell’indagine congiunturale del II semestre 2025.  

“Sebbene il quadro generale non evidenzi un peggioramento drastico il clima percepito dalle imprese rimane improntato alla prudenza. Nel secondo semestre non sono emersi segnali evidenti di un impatto significativo dei dazi internazionali sul fatturato delle imprese artigiane, un dato che sorprende solo in parte: molte realtà locali hanno infatti già da tempo diversificato fornitori e mercati, mitigando gli effetti immediati delle tensioni commerciali. Permane tuttavia una forte preoccupazione, soprattutto nei comparti della subfornitura meccanica – settore storicamente trainante per l’economia bresciana – penalizzata dalle difficoltà del settore in Germania”.

La dipendenza strutturale da questo mercato rende il comparto particolarmente vulnerabile, e non stupisce che si temano ulteriori peggioramenti nel 2026. L’effettivo impatto di queste dinamiche rimane comunque da monitorare con attenzione, poiché eventuali rallentamenti della domanda tedesca potrebbero avere effetti a cascata su tutta la filiera.

Nel II semestre del 2025 l’andamento del fatturato delle imprese artigiane mostra una prevalenza di stabilità: il 59,0% degli intervistati segnala una situazione invariata, mentre il 24,0% registra una diminuzione. Quest’ultima risulta particolarmente marcata nel settore meccanica, dove il 43,0% delle imprese dichiara un calo, confermando la fragilità del comparto. Solo il 17,0% delle imprese segnala un Aumento del Fatturato, un dato che evidenzia come la crescita sia circoscritta a nicchie specifiche o a realtà che hanno saputo innovare o intercettare nuovi mercati.

Le previsioni di produzione e fatturato per il primo semestre 2026 confermano un atteggiamento attendista: il 23,0% prevede una diminuzione, il 61,0% una situazione Stabile e solo il 16,0% un aumento. Colpisce il disallineamento di alcuni settori rispetto alla media: Meccanica e Acconciatura mostrano aspettative più negative, con una diminuzione prevista rispettivamente dal 46,0% e dal 43,0% degli intervistati. Al contrario, il Settore alimentare si distingue per un maggiore ottimismo, con il 36,0% delle imprese che prevede un Aumento, probabilmente grazie alla domanda interna più resiliente e alla capacità del settore di adattarsi rapidamente alle preferenze dei consumatori.

Non si arresta l’aumento del costo delle materie prime e dei servizi, fenomeno ormai strutturale e dichiarato dal 68,0% delle imprese. Oltre alle incertezze geopolitiche, le imprese segnalano il continuo Aumento del costo dell’Energia, che rimane tra i più elevati in Europa. Questo elemento rappresenta un fattore critico per la competitività delle imprese artigiane, soprattutto per quelle energivore.

REDAZIONE 27 feb 2026 09:54