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Brescia
di REDAZIONE 05 mar 11:41

Da Ubi a Bper: quali ricadute?

“Abbiamo voluto dare la possibilità ai nostri associati di partecipare a questo importante incontro - ha detto il Presidente di Apindustria Confapi Brescia, Pierluigi Cordua -. Occasione unica per conoscere e capire quelle che sono le principali conseguenze, sia a livello imprenditoriale che territoriale, di questo passaggio"

Apindustria Confapi Brescia ha riservato ieri ai propri associati un incontro online dedicato al tema del passaggio da UBI a BPER Banca e alle ricadute di tale incorporazione sulle imprese e sul territorio. “Abbiamo voluto dare la possibilità ai nostri associati di partecipare a questo importante incontro - ha detto il Presidente di Apindustria Confapi Brescia, Pierluigi Cordua -. Occasione unica per conoscere e capire quelle che sono le principali conseguenze, sia a livello imprenditoriale che territoriale, di questo passaggio. Ringraziamo gli esponenti di BPER Banca che hanno accettato il nostro invito”.

Il Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca Stefano Rossetti ha affermato: “Abbiamo una grande responsabilità nel raccogliere l’eredità di UBI, a cui ci lega un Dna simile e strettamente vicino ai territori. Sappiamo che quella lombarda, e bresciana in particolare, è una terra ricca di attività imprenditoriali molto dinamiche. Il nostro obiettivo è sostenere il sistema economico, come banca di riferimento, indirizzando agli investimenti produttivi la liquidità accumulata in una lunga fase di incertezza. Sottolineo che le società del nostro Gruppo operano in tutti gli ambiti più importanti: dal leasing al factoring, dal corporate finance al private e wealth management. Ma c’è una peculiarità che ci contraddistingue e che credo intercetti le esigenze delle imprese proprio in questa fase: il sostegno all’export con un modello di servizio ben strutturato e innovativo”.

Il Coordinatore Commerciale Territoriale per la Lombardia di BPER Banca, Stefano Vittorio Kuhn, ha dichiarato: “Siamo consapevoli del ruolo di prima banca del territorio che assumiamo a Brescia e provincia con una rete di cento filiali. Confido che sapremo corrispondere alle aspettative, rafforzando questa leadership con un livello qualitativo elevato di prodotti e servizi. Le relazioni consolidate negli anni e la conoscenza approfondita delle comunità ci aiuteranno nell’essere a fianco delle imprese. Voglio ricordare che i clienti troveranno in filiale gli stessi colleghi con cui si sono rapportati finora e che il modello di BPER privilegia da sempre le relazioni locali nelle politiche creditizie, assegnando principalmente ai livelli territoriali la gestione delle pratiche di affidamento”.

REDAZIONE 05 mar 11:41