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Palazzo Loggia
di L. ZANARDINI 23 dic 2015 00:00

Del Bono: "Lavoro per la città"

Bonifiche e sistema di raccolta differenziata, riqualificazione degli spazi e investimenti sportivi. Il sindaco di Brescia si racconta a metà mandato

Tra il sette e l’otto. È questo il voto che il sindaco Emilio Del Bono attribuisce alla sua amministrazione. Se guardiamo agli ultimi sindaci di centrosinistra della Leonessa, ha sicuramente ereditato alcuni tratti di Martinazzoli (la visione della politica) e di Corsini (la capacità di essere autorevole con la sua giunta). In questa intervista snocciola i risultati raggiunti, spiega le prossime sfide e non si sbilancia (“lavoro per la città”) sul 2018, anche se tutto lascia presupporre che sarà ancora lui il candidato della coalizione. Bonifiche e sistema di raccolta differenziata, riqualificazione degli spazi e investimenti sportivi. Il sindaco di Brescia si racconta in una sorta di bilancio di metà mandato.

Sindaco Del Bono, siamo quasi a metà mandato, c’è qualcosa di cui va particolarmente fiero?

Sono molte le cose attivate. Penso al piano di illuminazione pubblica che è ormai a uno stadio molto avanzato (70%), alla realizzazione di via Vallecamonica che ha cambiato il volto dell’entrata a ovest della città e alla conclusione della bonifica della scuola Divisione Acqui che abbiamo consegnato in primavera… A tutto questo vanno aggiunti i lavori nelle scuole che stanno dando buoni risultati e che ci hanno portato, nella classifica di Legambiente, ad essere la prima città lombarda nell’investimento sulle scuole. È importante la variante urbanistica che riduce il consumo di suolo agricolo del 69% e complessivamente del 50% il consumo di suolo… Abbiamo visto l’avvio anche dei consigli di quartiere e le tantissime iniziative del centro storico con la grande vivacità culturale e promozionale della città. L’inaugurazione della quarta cella del Capitolium ha permesso di aprire il Parco Archeologico della Brescia Romana dopo la precedente apertura del Teatro Romano. Sono tanti gli elementi di cui possiamo essere contenti.

Poi ci sono anche alcuni ritardi...

La bonifica (in corso) della Calvino Deledda ha trovato qualche difficoltà e verrà conclusa, con alcuni mesi di ritardo, nel 2016. Così come la faticosa trattativa sull’Eib che, ragionevolmente, si sbloccherà nei primi mesi del prossimo anno. Questi sono due rammarichi di un ritardo, non tanto di una rimozione degli obiettivi che rimangono realizzabili nell’arco di un tempo ragionevole.

Il 2016 si annuncia impegnativo con la scelta del sistema misto di raccolta differenziata…

È sempre difficile cambiare. Questa è una rivoluzione perché Brescia non ha mai conosciuto un sistema di raccolta differenziata efficace. Negli anni della giunta Corsini eravamo attorno al 40% e adesso siamo al 37,5% con un calo costante dovuto al sistema di raccolta che non alimenta un atteggiamento virtuoso. Ci siamo dati cinque anni per passare dal 37,5% al 65%, la percentuale indicata dall’Ue come parametro minimo. Inizieremo a marzo con il sistema della combinata (carta, vetro e plastica con la raccolta domiciliare), lasceremo invece l’umido con la calotta. Siamo contenti di questo salto di qualità, bisogna farlo con prudenza e intelligenza perché la città non è abituata. Ascolteremo molto. A gennaio inizieremo le iniziative nei quartieri, partirà una campagna comunicativa e verrà inviato un depliant esplicativo nelle case; successivamente chiameremo famiglia per famiglia a ritirare il materiale.

La qualità dell’aria continua a essere un problema...

Per non farsi trascinare sempre dagli effetti mediatici occorre dire nell’arco di 10 anni a Brescia la presenza di polveri sottili si è dimezzata. Anche i giorni di superamento dei limiti di legge (35) sono fortemente calati. Nei primi anni 2000 avevamo 130/140/150 giorni di superamento, oggi siamo a 60/70… Le giornate di superamento sono superiori a quelle ammesse dalla legge, dobbiamo lavorare ancora di più: rendere sempre più efficiente il trasporto pubblico locale (con la metropolitana siamo passati da 42 a 50 milioni di passeggeri su trasporto pubblico locale). In vista del prossimo mandato, vogliamo lanciare il tram nella zona Ovest; dobbiamo rafforzare la rete di ciclopedonalità con ciclabili messe in sicurezza e dobbiamo creare una nuova cultura delle pedonalizzazioni, con politiche mirate. Poi c’è la tanto discussa questione della riduzione dei limiti di velocità in tangenziale e in autostrada indicata dall’Agenzia europea dell’ambiente come misura da adottare.

Per lo sport, sono in arrivo delle novità con il Palazzetto dell’Eib…

Non c’è solo il Palazzetto dell’Eib. Il Polivalente di via Collebeato verrà inaugurato nel 2016 e abbiamo approvato il progetto preliminare per la realizzazione (entro il 2017) dell’impianto di atletica di Sanpolino. Abbiamo lavorato su due campi di rugby: un secondo campo al Menta e all’Invernici una nuova Club House per il prossimo anno. Sul Palazzetto dell’Eib stiamo aspettando che l’Immobiliare Fiera, messo a posto il bilancio grazie all’intervento della Camera di Commercio, firmi la convenzione per mettere in moto l’ultima fase, quella attuativa dell’opera.
C’è un piano per il riutilizzo delle aree degli ex Magazzini generali?
Nel Consiglio comunale abbiamo votato oggi (ieri, nda) un provvedimento fortissimo di riduzione (arriva fino al 70%) degli oneri di urbanizzazione, cioè il costo delle tasse, laddove si facciano interventi su aree dismesse o abbandonate. Sui Magazzini Generali inizierà un intervento che ci consegnerà un parco di 24mila metri quadrati, una struttura sportiva di 5mila metri quadrati e una riqualificazione della viabilità (in particolare via Dalmazia e via Corsica). Su via Milano va fatto un discorso più complesso: le aree private dismesse sono o fallimenti o di proprietà di una multinazionale americana. Stiamo inserendo delle misure di riduzione degli oneri di urbanizzazione oltre a lavorare sulla viabilità. Su via Milano c’è la buona notizia dell’apertura nel 2016 dell’enoteca Lanzani che, insieme alla trattoria di via Milano, farà in modo che l’asse che incrocia via Manara possa diventare un distretto del cibo e motore di cambiamento.
L. ZANARDINI 23 dic 2015 00:00