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Leno
di SERGIO ARRIGOTTI 26 giu 2026 11:11

A Leno la Menonera è missionaria

C’è stato un tempo in cui il cocomero era il protagonista dei chioschi estivi. Chioschetti delle angurie spuntavano ovunque. Oggi resistono soprattutto le melonere solidali, luoghi d’aggregazione e convivialità in cui ci si trova bene e si fa del bene. Famosa è la “Menonera missionaria” di Leno. È da quarant’anni che, grazie al ritrovo della “Menonera”, posta in località Campagnola, sulla strada per Castelletto, le parrocchie di Leno, Porzano, Castelletto e Milzanello, finanziano i missionari bresciani. Resterà aperta tutti i giorni fino al 13 agosto, con tre sole eccezioni: le chiusure di domenica 21 giugno per l’ingresso del nuovo parroco; quella del 10 luglio per la festività dei Santi Vitale e Marziale; quella dell’11 luglio in occasione della ricorrenza di San Benedetto. Per il resto la “Menonera” è sempre aperta, proponendo diverse opzioni per mangiare una buona anguria ed essere solidali. Qui, oltre alle classiche angurie – tenute al fresco in vasche d’acqua come vuole la tradizione – si possono ordinare lombatine, salamine, patatine, casoncelli, formaggio fuso, verdure grigliate, fagioli con cipolle, gnocco fritto, e molto altro ancora. Perché il fatto è che il menù cambia ogni giorno, ogni settimana e ogni domenica. Cambiano le squadre dei volontari e ogni gruppo propone il proprio menù. Sono un centinaio i volontari che si alternano nel cucinare e servire. Sulla pagina Facebook “Menonera Missionaria” sono riportati i menù, le iniziative speciali e i numeri a cui effettuare le prenotazioni. Tutte le sere è facile trovare il tutto esaurito. “Dobbiamo ringraziare tutti i volontari che fanno un lavoro encomiabile – sottolinea don Davide Colombi – è un impegno non indifferente portato avanti con grande disinteressata sensibilità. Sanno che la Chiesa raggiunge poi chi deve raggiungere”. Il ricavato, come si diceva, va in beneficenza, a sostegno di opere missionarie.

“Tre sono i progetti sostenuti quest’anno- afferma don Davide - ‘Cuore Amico’ propone di finanziare l’acquisto di maiali e capre da destinare in Burundi a madri e vedove dell’arcidiocesi di Gitenga per aiutarle a sostenere le proprie famiglie. Sempre ‘Cuore Amico’ in Kenia, nella diocesi di Murang’a intende sostenere l’azione delle suore di Maria Immacolata di Nyeri. Le donne del posto ancora oggi partoriscono nelle capanne, stese per terra, senza nessuna assistenza. C’è bisogno di costruire tre stanze per realizzare un piccolo reparto di maternità e pediatria. La diocesi di Brescia, invece, propone di sostenere l’azione di don Pietro Parzani e don Davide Podestà, due sacerdoti fidei donum che operano in Mozambico, nella parrocchia di Mapinhane, dove si stanno ampliando in maniera modulare degli ambienti semplici e flessibili che potranno ospitare l’asilo ma anche spazi per i catechisti e per la comunità. 

SERGIO ARRIGOTTI 26 giu 2026 11:11