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Castelcovati
di SERGIO ARRIGOTTI 04 gen 2024 10:38

La vera festa della ripartenza

Si tratta di una manifestazione ricca di tradizione. Sant’Antonio Abate è il patrono della comunità castelcovatese sin dalle sue origini. La parrocchia è stata posta sotto la sua protezione fin da quando è stata costituita, alla fine del ‘300. I momenti più attesi della sagra saranno domenica 14 e 21 gennaio quando le bancarelle coloreranno la piazza centrale del paese con prodotti enogastronomici, di artigianato locale e hobbysmo.

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l’Oriente. Nell’iconografia è raffigurato circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali (come il maiale), di cui è popolare protettore.

La devozione a S. Antonio è legata al suo essere il protettore della campagna e degli animali, elementi essenziali per la vita della comunità locale per secoli. In passato l’immagine del Santo era affissa sulle porte di tutte le stalle del paese. Ancora oggi momento caratterizzante della festa è l’esposizione e la tradizionale benedizione degli animali che avverrà domenica 14 gennaio alle 15.30 sul sagrato della chiesa parrocchiale. “Quella che Parrocchia e Comune propongo insieme – racconta il parroco don Jordan Coraglia – è una vera festa di comunità. All’organizzazione partecipano tutte le associazioni del territorio che si alternano nella gestione dei vari momenti. “Quella di quest’anno – sottolinea don Jordan – è la vera festa di ripartenza per Castelcovati. Sarà oltretutto una festa allargata: come da tradizione andrò a benedire tutte le cascine che lo vorranno, anche quelle che, pur non essendo di Castelcovati fanno parte dell’unità pastorale di Santa Maria delle Nuvole che presiedo. Anche Comezzano e Cizzago sono realtà che tuttora vivono in larga parte di agricoltura”. “Sotto il profilo religioso – conclude don Coraglia – per noi è importante la processione con la statua del Santo per le vie del paese domenica 21 gennaio alle 15.30 e la celebrazione della Festa Patronale con la Santa Messa solenne mercoledì 17 gennaio alle 10.30 presieduta dal parroco di Orzinuovi, don Domenico Amidani, a cui sono stati invitati anche tutti i sacerdoti nativi o che hanno svolto il loro servizio in paese”.

Famosi sono anche i Canùnsei de Sant’Antone, presenti per tutto il periodo della sagra nel menù dello stand gastronomico allestito nell’oratorio e nei ristoranti e nelle trattorie del paese. Canùnselade sono previste tutte le sere. La sagra si apre domenica 7 gennaio alle 15.30 in chiesa con il concerto Gregoriano della Schola Cantorum Santa Cecilia. Il programma completo, molto ricco, tra spettacoli, mostre, momenti ludici, di approfondimento e premiazioni, è consultabile sul sito www.comune.castelcovati.bs.it

SERGIO ARRIGOTTI 04 gen 2024 10:38