Le reliquie di S. Pancrazio e l’icona di Sant’Elia
La Messa per la festività di San Pancrazio nella Pieve di Montichiari ha assunto quest’anno un valore ancora più di rilievo. Al termine della funzione del 12 maggio, infatti, l’abate Cesare Cancarini ha donato a Padre Gabriel, della popolosa comunità ortodossa di Novagli, alcune reliquie del santo patrono monteclarense. “Non si tratta di un gesto formale bensì di un segno di comunione – ha affermato l’abate – e questo perché una reliquia è come una piccola brace rimasta accesa nella storia. Ci ricorda che la santità non appartiene a qualcuno contro qualcun altro: è dono del Signore alla sua Chiesa. I martiri vengono prima delle nostre divisioni. Del resto prima delle parole che ci distinguono c’è il sangue versato per Cristo. Prima delle appartenenze, c’è il Vangelo custodito fino alla fine. Consegnare questa reliquia a padre Gabriel - ha proseguito don Cesare - vuol dire alla comunità ortodossa rumena ‘non siete estranei in questa città’, ma siete fratelli e sorelle con cui condividiamo il nome di Cristo, l’amore per i santi, la venerazione dei martiri, la nostalgia dell’unità”. Un gesto significativo per un altrettanto significativo scambio: da parte della comunità ortodossa è stato fatto dono all’abate di un’icona dipinta a mano raffigurante Sant’Elia, una delle figure più importanti delle confessioni cristiane: “Ringrazio tutti i fratelli cattolici di Montichiari – ha detto padre Gabriel – sempre accoglienti e capaci di farci sentire come a casa nostra”. La messa patronale è stata allietata, tra l’altro, dalla presenza della Corale San Pancrazio diretta dal Maestro Gianfranco Rocca.