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Montichiari
di FEDERICO MIGLIORATI 10 feb 2016 00:00

Una mostra a Firenze per lo scultore Dino Coffani

E' stata inaugurata il 6 febbraio e continuerà fino al 25 febbraio la mostra di Dino Coffani a Firenze in Piazza Mentana. Nella personale Coffani ha portato una decina di opere della sua più recente produzione scultorea in bronzo e terracotta che esemplifica bene un percorso sempre più intenso di meditazione e di trascendenza

Portano bene i 70 anni a Dino Coffani, scultore monteclarense che nei giorni scorsi ha vinto il primo premio ad una mostra collettiva presso la Galleria Mentana di Firenze nella quale aveva portato in visione due recenti sculture in bronzo.
In questo caso, però, il premio non era, come si potrebbe pensare, una coppa o un trofeo bensì un'altra esposizione, personale naturalmente, che lo vede presente in Piazza Mentana a Firenze dal 6 al 25 febbraio. Nella personale Coffani ha portato una decina di opere della sua più recente produzione scultorea in bronzo e terracotta che esemplifica bene un percorso sempre più intenso di meditazione e di trascendenza. L'inaugurazione del 6 febbraio è andata più che bene, con diversi appassionati di arte, anche monteclarensi, che non hanno voluto mancare all'evento: Piazza Mentana, del resto, è uno dei luoghi più belli del centro storico fiorentino ed esporre qui può a giusto titolo essere definito un privilegio.

Nato nel 1946, Coffani apprende le tecniche della scultura alla fine degli anni Settanta: è stato allievo di un artista del calibro di Olves Di Prata, presso il quale ha frequentato i corsi nel suo studio di Brescia, ma si è distaccato ben presto dai modelli in voga nel periodo per intraprendere un percorso personale e creativo, dimostrandosi eclettico e versatile.
Tra i materiali che ha lavorato nel corso del tempo ricordiamo la terracotta, la creta, il marmo, l'alabastro, la pietra di Botticino, il bronzo. Tra i luoghi di culto che possono annoverare la presenza di una sua opera ricordiamo solamente il Duomo di Montichiari, nel quale ha realizzato l'ampio altare centrale ed i portali del Duomo e della chiesa di Vighizzolo.
FEDERICO MIGLIORATI 10 feb 2016 00:00