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Brescia
di L. ZANARDINI 19 mag 2015 00:00

Una soluzione per gli anziani autosufficienti

La terza Casa famiglia dell'associazione Balestrieri-Anziani in linea è in arrivo: a breve sarà dato il via ai lavori che verranno ultimati entro il 31 maggio 2016 e che consentiranno a 10 persone di avere a disposizione degli alloggi (negli spazi messi a disposizione dalla parrocchia) per anziani autosufficienti in via Moretto 73 (sopra il cinema)

Dopo le Case famiglia per anziani di via Moretto e di via della Rocca ne arriva una terza per l’associazione Balestrieri-Anziani in linea che può contare sul coinvolgimento di 140 volontari, di cui un centinaio più operativi. La terza casa, infatti, è in arrivo: a breve sarà dato il via ai lavori che verranno ultimati entro il 31 maggio 2016 e che consentiranno a 10 persone di avere a disposizione degli alloggi per anziani autosufficienti in via Moretto 73 (sopra il cinema). Anche perché negli ultimi anni erano arrivate numerose richieste di ampliamento del servizio. Gli alloggi saranno ad accesso diretto: il costo dell’intera retta sarà di 45 euro (sono compresi vitto, alloggio, costi del personale addetto alla sorveglianza e alle pulizie). Per gli anziani autosufficienti vivere con altre persone aumenta la percezione di sicurezza e di autonomia, pur sapendo che 24 ore su 24 c’è, in caso di necessità, a disposizione del personale.

Il progetto, sostenuto con ben 477.500 euro dalla Fondazione Cariplo, va nella direzione di sostenere l’autonomia residua presso i locali della parrocchia di Sant’Alessandro grazie alla lungimiranza del suo parroco (don Renato Tononi) che ha concesso gli spazi all’Associazione di via Moretto nata nel lontano 1973 su iniziativa del prof. Federico Balestrieri; nel 1997 poi si aggiunse, presso la parrocchia di San Lorenzo e con il sostegno della Caritas, anche il gruppo “Anziani in linea”. Oltre alle “Case Famiglia”, sono diversi i servizi attivi: dai centri di accoglienza ai centri socio-culturali. Don Renato ha ricordato durante la presentazione che la “comunità cristiana si interessa di queste realtà, non perché vuole sostituirsi all’ente pubblico, ma perché il compito della comunità è quello di testimoniare l’amore: non c’è, infatti, età della vita che non sia oggetto dell’amore di Dio e la vita umana deve sentire la missione di annunciare che la vita umana è sempre preziosa”. Proprio l’Associazione ha messo sul tavolo 300mila euro che sommati al prezioso contributo della Fondazione Cariplo non vanno a coprire tutti i 904mila euro necessari per la realizzazione delle unità abitative in una superficie di 540 metri quadrati suddivisa su due livelli. Ecco allora che interviene Banca Prossima, l’istituto di credito del Gruppo Intesa San Paolo destinato alle organizzazioni non profit, con 150mila euro: grazie al portale terzovalore.com i clienti di Banca Prossima potranno contribuire a donare o prestare denaro (con un interesse del 2%) per l’iniziativa.

In pratica, l’organizzazione nonprofit che partecipa a Terzo Valore ha la possibilità di ricevere credito da Banca Prossima e di rivolgersi contemporaneamente anche ai propri sostenitori, per ottenere finanziamenti a tassi che l’organizzazione negozia con ogni singolo prestatore. Determinante l’apporto dell’Atelier Europeo (cinque i soci: Forum Terzo Settore, Csv, Cgil e Cisl e Koninòn) che con l’esperta in housing sociale Ornella Bonometti ha seguito tutto l’iter progettuale, bussando alla porta di Cariplo che ha scelto l’associazione Balestrieri perché “l’ente risulta molto radicato nel territorio di riferimento come testimonia il numero di volontari e di utenti dei servizi”. È stata valutata positivamente anche la decisione di recuperare un edificio dismesso piuttosto che costruire exnovo.
L. ZANARDINI 19 mag 2015 00:00