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di ELISA PELLEGRINELLI 26 nov 13:59

Maradona, l’idolo del popolo

Diego Armando Maradona è morto mercoledì 25 novembre, stroncato da un infarto mentre si trovava nella sua città d’origine: Buenos Aires. Don Dario Guerra, fidei donum in Argentina fin dal 1972, ha raccontato la sua esperienza nei sobborghi e nelle periferie della grande capitale sudamericana, parlando anche della visione che il popolo aveva ed ha ancora oggi di Maradona.

Le sue abilità calcistiche erano fuori dal comune e le vittorie che ha portato ad una nazione così ferita come l’Argentina sono state memorabili. “La gente, soprattutto quella più povera – ha detto don Dario – idolatrava Maradona. Molti lo paragonavano a Dio”. Nonostante il campione sia cresciuto in un sobborgo estremamente degradato, il suo rapporto con la gente ha avuto diverse sfumature. Da un lato, i più piccoli aspiravano a diventare come lui, volevano a tutti i costi realizzare il grande sogno sudamericano. D’altro canto, Maradona non si è mai speso eccessivamente nel rapporto con la sua gente, cioè quella delle periferie. “Una volta raggiunto il successo – ha continuato don Dario – Maradona ha iniziato a guadagnare cifre esorbitanti. Ha forse fatto qualche donazione nel corso della sua vita, ma non è mai tornato a vivere o a riallacciare rapporti con quello che era il suo passato. Maradona ha vissuto da re”.

Nonostante le forti crisi che si sono susseguite e che tutt’oggi caratterizzano l’Argentina, la popolazione ha sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio. È un fenomeno che prima era stato visto in Brasile con Pelè, meccanismo che ha poi traslocato verso l’Argentina con Diego Armando Maradona. Anche nei momenti più bui, complessi e disperati, il Paese ha sempre posto si un piatto d’argento l’amore per il calcio e per il suo Campione. Dai giovani agli anziani, nessuno è mai stato immune al fascino di Maradona.

“La sua morte – ha concluso don Dario – è sicuramente motivo di tristezza per molti. Tuttavia, bisogna sempre ricordarsi che Maradona non ha vissuto una vita da cui si possa trarre esempio. Le sue trasgressioni, legate soprattutto alla droga, gli hanno fatto perdere di vista i veri valori dell’esistenza umana. Spero che il popolo argentino ne tenga conto e che comprenda fino in fondo che Maradona era un grande calciatore, ma non un uomo da imitare nella vita di tutti i giorni”.

ELISA PELLEGRINELLI 26 nov 13:59