lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Roma
17 giu 2015 00:00

La scomparsa di Pasquale Foresi, cofondatore del Movimento dei Focolari

Primo focolarino sacerdote e primo copresidente, "personalità ricchissima – scrive Maria Voce – nella quale Chiara Lubich sempre ravvisò un 'disegno' particolare, quello dell’incarnazione, e cioè il compito di aiutare a materializzare in opere concrete le intuizioni e le mozioni che lo Spirito Santo man mano andava suscitando in lei"

Con pochissime parole Maria Voce, presidente dei Focolari, comunica la dipartita di Pasquale Foresi nella notte di domenica 14 giugno 2015, e aggiunge: «Ci uniamo a Chiara nel donare a Maria questo suo figlio prediletto, superando così il dolore del distacco”.

Chi è Pasquale Foresi per il Movimento dei Focolari? «Nel caso dei fondatori di grandi movimenti spirituali si costata che spesso, Dio colloca accanto ai depositari originari del carisma, persone che compiono una funzione importantissima in ordine alla sua configurazione storica», scrive Maria Voce nella presentazione di Una luce che si incarna (Città Nuova, 2014), commenti ai 12 punti della spiritualità dell’unità a firma di Pasquale Foresi.

Accanto alla fondatrice dei Focolari, una di queste figure è stato proprio lui, primo focolarino sacerdote e primo copresidente. «Personalità ricchissima – scrive ancora Maria Voce – nella quale Chiara Lubich sempre ravvisò un “disegno” particolare, quello dell’incarnazione, e cioè il compito di aiutare a materializzare in opere concrete le intuizioni e le mozioni che lo Spirito Santo man mano andava suscitando in lei». In questo modo nella storia dei Focolari «prendevano corpo dimensioni fondamentali del carisma dell’unità nel campo del pensiero e della cultura, del suo ordinamento giuridico, delle sue strutture di formazione, della sua attività di diffusione e editoriale, e altro».

E ancora: «Se Igino Giordani – politico e noto scrittore cattolico – dà il via, oltre all’apertura del Movimento all’umanità a 360 gradi, a quell’esperienza di luce che conosciamo come Paradiso ’49, l’incontro con don Foresi fece sì che quelle illuminazioni trovassero le adeguate strutture e gli idonei strumenti di mediazione e incarnazione».

Nato a Livorno il 5 luglio 1929 di famiglia cristiana (il padre, Palmiro Foresi, fu eletto nel 1946 all’Assemblea costituente per la Democrazia Cristiana e rimase deputato nella I e II Legislatura), incontra Chiara Lubich a Trento nel dicembre 1949. Da allora e fino alla fine le sarà accanto e condividerà con lei la responsabilità del Movimento dei Focolari. Negli anni precedenti aveva sentito la vocazione al sacerdozio e frequentato per alcuni anni il seminario di Pistoia e poi il Collegio Capranica a Roma, fino all’irrompere di una crisi di fede. Solo alcuni anni più tardi, avendo notato nelle persone dei Focolari «una fede assoluta nella Chiesa cattolica e contemporaneamente una vita evangelica radicale», racconta egli stesso, «ho capito che quello era il mio posto e ben presto l’idea del sacerdozio è ricomparsa». Sarà ordinato sacerdote il 4 aprile 1954.

Pasquale Foresi è intervenuto innumerevoli volte con la parola e con lo scritto a presentare la teologia del carisma di Chiara nella sua dimensione sociale e spirituale, sottolineandone con autorevolezza la novità, sia in ordine alla vita che al pensiero. Dalle sue pagine scaturisce acume di analisi, ampiezza di vedute e ottimismo nel futuro, “resi possibili dalla sapienza che proviene da una forte e originale esperienza carismatica, oltre che da quegli abissi di luce e di amore, di umiltà e fedeltà, che solo Dio può scavare nella vita di una persona” (dalla Prefazione a “Colloqui”, Città Nuova, 2009).
17 giu 2015 00:00