A Brescia e Provincia il Giro d'Italia per la Pace
La pace viaggia su due ruote: dal 12 al 27 settembre Brescia ospita le tappe del Giro d’Italia per la Pace, trasformando il territorio in un cantiere di dialogo; dal 27 settembre poi il testimone passerà a Bergamo che, a fine ottobre, cederà le consegne alla vicina provincia di Cremona.
Questa nuova iniziativa, che vede Brescia e la sua provincia fautrici e promotrici di pace, nasce dal Coordinamento Provinciale degli Enti Locali per la Pace e la Cooperazione Internazionale di Brescia, composto da 43 enti locali del territorio; la costituzione dell’ente poggia sulla campagna “Italia, ripensaci!”, a cui avevano aderito 56 municipalità bresciane. A livello nazionale, il progetto è promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani (con sede a Perugia), dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace e dalla Fondazione “PerugiAssisi” per la Cultura della Pace. L’evento si colloca all’incrocio di tre importanti ricorrenze: l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e i 40 anni dalla fondazione del Coordinamento Nazionale. L’obiettivo strategico è trasformare ogni comune in un “Cantiere di Pace” e in una “Scuola di Pace” attraverso cinque aree di intervento: educazione e formazione alla pace, solidarietà e giustizia sociale, partecipazione diffusa, valorizzazione di luoghi, arti e memoria, e la dimensione “Città-Mondo” per la cooperazione internazionale.
Roberto Rossini, presidente del Consiglio Comunale, ha presentato l’iniziativa in Loggia sottolineando come, “Anche in questo momento particolarmente delicato per i conflitti in corso, la nostra Provincia si dimostra attiva e sensibile a tutti i temi legati alla Pace: dalla partenza della prima tappa in Piazza della Loggia, luogo storico per la città, ai vari transiti nei comuni limitrofi che hanno voluto sostenere questo ulteriore moto verso un traguardo sempre più difficile da raggiungere”. Agostino Zanotti, vicepresidente del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e Cooperazione Internazionale, ha ribadito la necessità di “Partire da questo preciso momento storico, ben sapendo che la pace ha bisogno dell’azione di tutti noi: bisogna osarla, consapevoli che più si aggrava la guerra, più la Pace si allontana”. Ettore Brunelli, coordinatore di FIAB Paciclica (iniziativa nazionale promossa dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che unisce le parole “Pace” e “Ciclistica”), ha infine ricordato che ogni conflitto nasce da questioni energetiche e che non c'è mezzo migliore della bicicletta – azionata dalla sola forza umana – per farsi veicolo di Pace.
Le singole tappe prevedono il passaggio della Lampada, la consegna dei “Doni di Pace” e momenti di accoglienza in ogni municipalità. Brescia, Bergamo e Cremona saranno il teatro del tour che, dal 12 al 27 settembre, vedrà sui pedali circa cinquanta ciclisti: la partenza è fissata per il 12 settembre (alle ore 16) con la consegna della lampada in Piazza della Loggia e l'avvio del percorso bresciano che toccherà i comuni di Nave, Bovezzo, Borgosatollo, Collebeato, Leno, Provaglio d’Iseo, Iseo, Rezzato, Castenedolo, Ome, Cellatica e Rodengo.
Roberto Rossini ha infine ricordato come Brescia sia impegnata anche nel progetto di legge di iniziativa popolare per la Difesa Civile non armata e nonviolenta: una proposta avanzata da reti e associazioni pacifiste italiane per istituire un sistema difensivo alternativo o complementare a quello militare.