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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 28 mag 2026 09:21

Articolo 1 - Nel nome del popolo italiano

Il 1° giugno debutta al teatro di via Milano un progetto curato dall’associazione “Gasparo 1964” dedicata agli 80 anni della Repubblica

Il 1° giugno, alle 20.30, al Teatro Borsoni di Brescia, debutta “Articolo 1 – Nel nome del popolo italiano”, produzione originale dell’associazione “Gasparo 1964” dedicata agli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana. Lo spettacolo nasce come grande racconto scenico sul 2 giugno 1946, giorno in cui l’Italia, uscita dalla guerra e dalle macerie, scelse attraverso il voto il proprio futuro repubblicano. Un momento fondativo della storia italiana che viene restituito al pubblico non come semplice commemorazione, ma come esperienza viva, emotiva e condivisa.

Lo spettacolo, che nasce da un’idea di Sandro Torriani, che del progetto è anche direttore artistico, intreccia musica e teatro in un’unica architettura narrativa. In scena, l’attore Luciano Bertoli, la voce di Alessia Multari, i commenti storici di Emilio Del Bono e l’Orchestra Filarmonica Gasparo da Salò, diretta dallo stesso Torriani, accompagneranno il pubblico dentro i giorni decisivi che, dalla fine di maggio del 1946 alla proclamazione dei risultati, portarono l’Italia alla scelta tra Monarchia e Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Al centro di “Articolo 1 – Nel nome del popolo italiano” vi è Brescia, città ferita dalla guerra, protagonista della Liberazione, terra di partecipazione democratica e luogo simbolico da cui ripensare oggi il significato della Repubblica. La memoria storica si intreccia così con una domanda rivolta al presente: cosa significa, 80 anni dopo, sentirsi ancora parte di una comunità democratica?

La scelta di Brescia non è casuale. Brescia è una città profondamente legata alla storia democratica del Paese. È stata luogo di sofferenza durante la guerra, territorio segnato dalla Resistenza, città della ricostruzione e della partecipazione. Nel progetto, Brescia diventa simbolo di un’Italia che dalle macerie prova a rialzarsi. Una città in cui la memoria non resta immobile, ma diventa domanda sul presente e sul futuro. Un ruolo particolare nello spettacolo è assunto dalla figura di Laura Bianchini, bresciana, educatrice, partigiana, eletta all’Assemblea Costituente e una delle 21 Madri Costituenti.

Il testo è firmato da Carlo Susa, le musiche di scena e le orchestrazioni sono curate da Roberto Soggetti, la scenografia e la regia sono di Enzo Mologni, il light design è affidato a Stefano Mazzanti. La produzione è realizzata in collaborazione con il Ctb e con l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, in un percorso che unisce produzione professionale, alta formazione artistica e partecipazione delle nuove generazioni. Il progetto, sostenuto da Bcc Agrobresciano, ha ottenuto l’Alto Patrocinio del Ministero della Cultura ed è sostenuto nell’ambito dei Progetti Speciali Ministero della Cultura 2026, a sottolinearne il valore artistico, culturale e nazionale. Il costo del biglietto d’ingresso (disponibile su Vivaticket, ndr) è di 15 euro. Per acquisti e altre informazioni è possibile consultare il sito www.centroteatralebresciano.it.

MASSIMO VENTURELLI 28 mag 2026 09:21