Cfp Zanardelli: bilancio positivo
Bilancio in equilibrio, servizi in espansione e una base formativa sempre più ampia. Il CFP G. Zanardelli archivia il 2025 con un risultato positivo: l’utile netto si attesta a 16.183 euro, confermando la solidità della gestione anche in uno scenario economico complesso e in continua evoluzione.
Il valore della produzione si mantiene sostanzialmente stabile, con una lieve flessione dello 0,44% (da 20,59 milioni di euro nel 2024 a 20,50 milioni nel 2025). A trainare i risultati sono soprattutto i ricavi da servizi, in crescita del 12,15%, mentre i contributi in conto esercizio registrano una lieve diminuzione (-1,17%).
Sul fronte dei costi si registra un andamento complessivamente stabile, pari a circa 20,27 milioni di euro, accompagnata però da un incremento degli investimenti sul personale. Il costo del lavoro raggiunge infatti i 12,24 milioni di euro, in aumento rispetto agli 11,87 milioni del 2024, anche per effetto del rinnovo del contratto collettivo nazionale che coinvolge 314 dipendenti.
Segnale positivo arriva anche dalla gestione finanziaria: gli oneri si riducono in modo significativo, passando da 174.761 euro nel 2024 a 70.298 euro nel 2025. Numeri che riflettono un’attività intensa e una struttura capace di adattarsi ai cambiamenti dei sistemi di finanziamento.
Sul piano formativo, l’anno 2025/2026 registra 3.000 iscritti nei percorsi ordinari, ai quali si aggiungono oltre 7.000 partecipanti coinvolti in corsi dedicati ad adulti, lavoratori e imprese.
Guardando al futuro, il CFP G. Zanardelli individua tra le priorità strategiche il rafforzamento delle competenze interne, in particolare nei servizi al lavoro e nella gestione delle politiche attive, oltre al consolidamento del rapporto con il sistema produttivo. Centrale anche lo sviluppo di un ambiente di lavoro collaborativo e di strumenti di welfare aziendale adeguati alle nuove sfide.
Un percorso che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo del CFP come punto di riferimento per la formazione e l’occupabilità sul territorio, in risposta ai fabbisogni delle imprese e ai cambiamenti del mercato del lavoro, con l’obiettivo di accompagnare sempre più persone verso competenze spendibili e opportunità concrete di inserimento professionale.