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Brescia
di VITTORIO BERTONI 28 apr 2026 09:23

Duomo Vecchio: storia che si illumina

Nel cuore di Brescia, il Duomo Vecchio continua a raccontare secoli di storia, fede e bellezza. La sua forma circolare, che gli vale il nome affettuoso di “Rotonda”, custodisce una stratificazione millenaria che oggi dialoga con migliaia di visitatori, rendendolo il luogo più vissuto e visitato della città. Qui, dove ogni pietra è memoria, anche il più piccolo intervento richiede rispetto, visione e sensibilità. Il recente restauro dell’organo Antegnati-Serassi ha rappresentato molto più di un recupero conservativo: è diventato un progetto di rinascita capace di riportare alla luce affreschi rimasti a lungo nascosti, restituendo al pubblico una bellezza dimenticata. In questa sfida, la tecnologia si è messa al servizio dell’arte grazie al lavoro di OB Elettronica, che ha trasformato la visita in un’esperienza viva e coinvolgente. Attraverso un sistema illuminotecnico avanzato firmato Intra Lighting e integrato con soluzioni digitali intelligenti, il visitatore non è più solo spettatore, ma protagonista. Un totem touch-screen consente infatti di “attivare” l’opera: con un semplice gesto si aprono le ante dell’organo e la luce svela gli affreschi, come se il tempo stesso si dischiudesse davanti agli occhi. La tecnologia, discreta e invisibile, diventa così un ponte tra passato e presente, rendendo accessibile ciò che prima restava nell’ombra. Questa sinergia è resa possibile dall’integrazione con il sistema Casambi, che permette di richiamare scene luminose e animazioni direttamente dall'interfaccia utente. Ma questo “miracolo” non sarebbe stato possibile senza il contributo del territorio. Fondamentale il sostegno di Banca Valsabbina, che ha creduto nel valore culturale e identitario dell’intervento, affiancando il lavoro di Giuseppe Spataro e delle realtà coinvolte. “Il sostegno del nostro istituto – afferma la coordinatrice del comparto comunicazione, Mariachiara Pellegrini – è molto più di un intervento economico: è un gesto di restituzione alla comunità. Investire nel patrimonio significa custodire identità e bellezza, rafforzando il legame con il territorio. È così che la banca interpreta il proprio ruolo: non solo finanza, ma presenza viva e responsabile nella crescita culturale della città. Un impegno che guarda oltre il valore materiale, per preservare ciò che definisce la memoria collettiva e il senso di appartenenza, restituendo alla città un bene che è parte della sua anima”. In questo incontro tra arte e innovazione, la tecnologia non invade, ma accompagna. Diventa uno strumento di mediazione culturale capace di rinnovare il dialogo tra l’opera e chi la osserva, rendendo il patrimonio più inclusivo e vicino alle nuove generazioni. A suggellare questo percorso sarà, domenica 10 maggio alle 16.30, un concerto inaugurale che vedrà protagonista la Compagnia di Musica e Danza Antica La Rossignol con “Le Sacre Armonie”. Un momento simbolico in cui musica, arte e tecnologia torneranno a fondersi, restituendo al Duomo Vecchio non solo il suo passato, ma anche una nuova, vibrante contemporaneità.


VITTORIO BERTONI 28 apr 2026 09:23