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Brescia
di VITTORIO BERTONI 09 giu 2026 08:25

Farmacista: professione in evoluzione

Il tema è stato al centro di un incontro organizzato dall'Ordine nei gironi scorsi in San Cristo

Come si è evoluta la professione del farmacista negli ultimi 30 anni? Quali saranno le sfide che attendono la farmacia del futuro? Sono stati questi i temi al centro dell'incontro promosso  nei giorni scorsi dall'Ordine dei Farmacisti di Brescia nella suggestiva cornice della chiesa di San Cristo. Un'occasione di confronto istituzionale e professionale che ha messo in luce il profondo cambiamento vissuto dalla categoria, sempre più protagonista della sanità territoriale e della presa in carico dei cittadini.

“Il farmacista – spiega il presidente, Francesco Rastrelli – è una figura sempre più strategica all’interno del Servizio sanitario nazionale grazie alla competenza professionale, alla capacità di innovare e alla responsabilità sociale”. Oggi la farmacia è sempre più un presidio di prossimità chiamato non soltanto a dispensare farmaci, ma anche a orientare i cittadini tra nuove tecnologie, prevenzione e servizi sanitari sempre più digitalizzati.

Per il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, la trasformazione è il risultato di un percorso iniziato oltre quindici anni fa e accelerato dall'emergenza pandemica. “Da farmacia dei servizi siamo passati a una farmacia di comunità”, ha spiegato, sottolineando come il farmacista sia oggi chiamato a operare in rete con tutti gli attori del sistema sanitario. Se in passato il ruolo era prevalentemente legato alla dispensazione dei medicinali, oggi la farmacia rappresenta un presidio di prossimità capace di offrire vaccinazioni, telemedicina, elettrocardiogrammi, holter cardiaci e pressori, screening e attività di orientamento sanitario. Un'evoluzione che ha trovato una svolta decisiva con la stabilizzazione della Farmacia dei Servizi e con i recenti provvedimenti normativi che ampliano ulteriormente le competenze professionali, dalle vaccinazioni previste dal Piano nazionale vaccinale alla gestione delle terapie croniche attraverso la ricetta a lungo termine e nuovi strumenti di monitoraggio dell'aderenza terapeutica.

A rafforzare questa visione è intervenuto il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, farmacista di professione, che ha evidenziato il valore dell'Accordo Collettivo Nazionale delle Farmacie, recentemente approvato dopo oltre vent'anni. Secondo Alparone, il nuovo accordo riconosce formalmente ciò che le farmacie già rappresentano nella realtà: un pilastro del Servizio sanitario nazionale e uno dei principali punti di accesso ai servizi di salute per i cittadini. “La farmacia non è più soltanto un luogo di erogazione del farmaco ma uno "spoke" della sanità territoriale, integrato con medici, case di comunità e ospedali”. Prevenzione, vaccinazioni, educazione sanitaria e telemedicina diventano così strumenti fondamentali per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e fragile. Un modello che punta a garantire sostenibilità al sistema sanitario, ridurre gli accessi impropri agli ospedali e rafforzare la medicina di iniziativa. “Il farmacista - conclude Alparone - svolge una vera funzione di servizio pubblico, accompagnando quotidianamente le persone nei percorsi di cura e contribuendo alla salute collettiva. Una responsabilità che rende la professione sempre più centrale nel futuro della sanità italiana, lombarda e bresciana”.

VITTORIO BERTONI 09 giu 2026 08:25