lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di REDAZIONE 23 feb 2022 07:29

Festival pianistico verso il 60° ricordando Orizio

Ascolta

Presentata l'edizione 2022 ideata in continuità con quella del prossimo anno. Il titolo scelto è "Novecento suite". Il concerto inaugurale sarà un omaggio al fondatore nell'anno in cui si ricorda il centenario della nascita

Il Festival Pianistico si avvicina al traguardo del suo 60° compleanno, inaugurando in questo 2022 la prima parte di un programma biennale che ha come protagonista il Novecento. La 59esima edizione, dal titolo" Novecento Suit"e, andrà in scena dal 19 aprile al 18 giugno.

Il titolo scelto rispecchia la pluralità di voci che affollano la prima metà del secolo scorso, soprattutto nel periodo compreso tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda. In programma un viaggio musicale che avrà per protagonisti Ravel, Rachmaninov, Debussy, Gershwin senza dimenticare Bartók, Stravinskij e molti altri. "Un ventennio di straordinaria freschezza musicale nel quale sembra che la musica reagisca alle macerie lasciate dalla Grande Guerra con particolare vitalità, attingendo a piene mani dal jazz, dalla musica da ballo più in voga nel periodo e, curiosamente, dal passato - spiega il direttore artistico Pier Carlo Orizio - Ascolteremo brani celebri, quali il Concerto in sol di Ravel e la Rapsodia in blu di Gershwin, e brani per la prima volta proposti al Festival come il brillante e ironico concerto di Britte"».

Il concerto inaugurale, a Bergamo il 28 aprile e a Brescia il 29, attinge a piene mani dal tema novecentesco con un programma che prevede ben 3 concerti per pianoforte e orchestra. Due i pianisti, entrambi molto cari al Festival, che si alterneranno sul palco diretti da Pier Carlo Orizio con la Filarmonica del Festival. Alessandro Taverna sarà il solista del Concerto di Britten, mentre ad Alexander Romanovsky verrà affidata la Rapsodia su un tema di Paganini op.43 di Rachmaninov. Dulcis in fundo il Concerto per due pianoforti di Poulenc, che manca al Festival da 20 anni.

Il 59°Festival sarà l’occasione per ricordare i 100 anni della nascita del maestro Agostino Orizio, fondatore del Festival, nato il 15 maggio 1922 in Franciacorta. I primi due concerti in cartellone sono pensati come omaggi a lui dedicati: Martha Argerich – ospite fin dal 1967 nella IV edizione del Festival – al Teatro Grande il 19 aprile ricorderà il maestro Agostino insieme ai giovani della Filarmonica diretti da Pier Carlo Orizio. Al Donizetti il 20 aprile si esibirà in recital Arcadi Volodos, pianista che fin dagli esordi fu particolarmente apprezzato dal Maestro, che lo volle al Festival per la prima volta nel 2002.

Martha Argerich e Arcadi Volodos sono solamente i primi grandi nomi internazionali che il Festival torna ad ospitare al Teatro Grande e al Teatro Donizetti, finalmente a capienza piena.

Attesissimo l’arrivo della grande Hélène Grimaud, per anni pupilla di Claudio Abbado, che si esibirà per la prima volta al Grande il 29 maggio e al Donizetti il 31 con un programma che prevede Silvestrov, Chopin, Satie, Debussy e Schumann. Tra le promesse del pianismo in ascesa il francese Lucas Debargue, che con il suo Ravel ha lasciato il segno al XV Concorso Čajkovskij, sarà il 18 maggio a Bergamo e il giorno dopo a Brescia con in programma Scarlatti e Ravel. Grigory Sokolov porterà nelle due città un programma a base di Beethoven e Schumann.

Nell’ultima parte del cartellone, a Brescia il 4 giugno e a Bergamo il giorno successivo, ritornerà l’Orchestra della Toscana che proporrà altri due pezzi fondamentali del primo Novecento: il Concerto in sol maggiore di Ravel con solista Federico Colli e la Sinfonia ‘Classica’ di Prokof’ev.

Completano il programma i recital di François-Joël Thiollier, impegnato in un tutto Gershwin a Bergamo nell’ex chiesa di Sant’Agostino e a Brescia in Auditorium S. Barnaba.

Già annunciati i debutti di altri tre giovani pianisti: Alexander Gadjiev che ha portato l’Italia sul podio dell’ultimo Concorso Chopin, si esibirà al Grande il 3 maggio; la cino-americana Ying Li, vincitrice della prima edizione del Concorso Antonio Mormone, sarà al Donizetti il 21 maggio e il 22 in Auditorium S. Barnaba; Josef Mossali si esibirà per la prima volta nella cornice del Donizetti l’8 giugno.

Accanto ai concerti al Teatro Grande e al Donizetti, tornano le rassegne collaterali: in entrambe le città i Concerti con i Giovani Talenti con i migliori allievi dei Conservatori Luca Marenzio e Gaetano Donizetti e gli appuntamenti in provincia di Festival e dintorni. «In vista del 2023 vogliamo implementare le sinergie con il territorio, a partire dai Conservatori e dalle Università – spiega la presidente Daniela Guadalupi – Per creare occasioni di dialogo non solo tra le varie istituzioni culturali, ma anche tra i loro pubblici differenti». Quest’anno infatti il Festival collabora con l’Università degli Studi di Bergamo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia per Il Novecento attraverso lo specchio musicale, ciclo di conferenze che affiancherà il viaggio musicale con approfondimenti e analisi dell’area storico-politica, letteraria, artistica ed economica. Il ciclo di conferenze si inserisce a pieno titolo nelle iniziative proposte dalle istituzioni coinvolte per il progetto Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Rispetto ai concorsi dedicati alle scuole, il 25 febbraio si chiude il termine di partecipazione per il Concorso a temi Cerri-Mazzola, che unisce entrambe le provincie. La cerimonia di premiazione sarà il 23 aprile a Auditorium S. Barnaba. 

La campagna abbonamenti partirà a Brescia il 15 marzo e a Bergamo il 22 marzo. L’inizio per la vendita dei biglietti serali è previsto per venerdì 1 aprile nelle biglietterie ed online su Vivaticket.

REDAZIONE 23 feb 2022 07:29