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Brescia
di VIRGINIA ASIA PINZAN 24 giu 2026 16:10

Fondazione Bono e Unibs: continua l'impegno

10 borse di studio finanziate dalla Fondazione Alessandra Bono sono state consegnate ieri mattina nel Salone Apollo del Rettorato dell’Università di Brescia, per un valore complessivo di 50mila euro. Nello specifico, quattro nuove borse di studio bandite nel 2025 sono state assegnate a 3 studenti e studentesse del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile - Thomas Belotti, Valentina Botti, Giorgio Stefini - e a 1 studente, Vittorio Facchini, iscritto al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura. Sono poi state rinnovate 6 borse di studio, consegnate agli studenti e alle studentesse Matteo Delorenzi, Gioele Manessi, Gianluca Cuomo e Giorgia Bossini, tra i/le vincitori/vincitrici del Bando dell’edizione 2024, e a Beatrice Aprea e a Chiara Gregorini, tra le vincitrici del Bando dell’edizione 2023.

Le borse, del valore di 5.000 euro omnicomprensivi annui e rinnovabili per tre anni qualora lo studente o la studentessa mantenga i requisiti di merito e di reddito, sono state assegnate, sulla base del bando pubblicato lo scorso ottobre, a studenti e studentesse iscritti/e nell’anno accademico 2024/2025 al terzo anno in corso del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile o del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria Edile – Architettura presso l’Università di Brescia.

Un totale potenziale di 15mila euro per ogni borsa di studio che rappresenta, per le vincitrici e i vincitori, un riconoscimento e un sostegno economico importante per completamento del corso di studio sino alla Laurea Magistrale.

Alla cerimonia sono intervenuti il Rettore Prof. Francesco Castelli, l’Avv. Milena Ministrini della Fondazione Alessandra Bono, l’Ing. Cristian Fracassi, Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alessandra Bono e CEO di Isinnova, il Prof. Giorgio Bertanza, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica - DICATAM e la Prof.ssa Irene Giustina, Associata di Storia dell’Architettura, responsabile dei rapporti del DICATAM con la Fondazione Bono e componente della commissione di selezione.

“Alessandra era una donna straordinaria. Amava immensamente i bambini e gli animali. Arrivava sempre diretta al cuore delle persone. Aiutava sempre gli altri nonostante fosse lei ad avere più bisogno di tutti noi. Nonostante fosse una persona delicata ha comunque dimostrato una tenacia, una forza che forse nessuno di noi si aspettava”. Milena Ministrini così ricorda l’amica Alessandra Bono scomparsa nel 2016 dopo una lunga battaglia contro il tumore all’ovaio. Ha sottolineato i vari progetti che la Fondazione Alessandra Bono ha sostenuto tra i quali: la prevenzione del tumore all’ovaio, il post terapia intensiva e il progetto poliambulanza. “Il valore di ciò che state studiando e l’impatto che ciascuno di voi potrà avere sulla società è grande - ha continuato Ministrini, rivolgendosi ai ragazzi –. Alessandra credeva profondamente nello studio, nel merito, nella comunità scientifica, nel futuro delle nuove generazioni. Sapeva cosa significasse impegnarsi, stare sui libri, dedicarsi usando l’ingegno. Questo contributo è un vero e proprio passaggio di testimone da Alessandra alla Fondazione, dalla Fondazione a ciascuno di voi. Vi dovete sentire chiamati in causa, responsabili, di questo passaggio di consegne. Ogni volta che cercherete una soluzione innovativa, ogni volta che affronterete una sfida lavorativa complessa, portatevi con voi un pezzettino della tenacia, della curiosità, della profonda umanità che hanno guidato Alessandra come studentessa, come imprenditrice, come donna. Diventate eccellenti professionisti, uomini, donne, rimanete come lei però: capaci di ascoltare, guardare nel cuore, guardare al prossimo con un sorriso e con il desiderio di fare del bene”. È intervenuto anche Cristian Fracassi ingegnere, Ceo di Isinnova, diventato famoso per aver ideato la valvola Charlotte, stampata in 3D, fu capace di trasformare le maschere da snorkeling di Decathlon in respiratori d'emergenza durante il Covid. La sua invenzione salvò oltre186.000 vite in diversi stati del mondo. È stato insignito Cavaliere al merito della Repubblica da Sergio Mattarella. Tra gli altri prestigiosi premi, ha ricevuto anche il Compasso d’Oro.

I requisiti richiesti contemperano merito curriculare e reddito familiare secondo criteri bilanciati in relazione ai due diversi Corsi di studio: l’acquisizione di almeno 108 CFU entro il 10/08/2025 con media di almeno 24/30 per la Triennale in Ingegneria Civile e di almeno 108 CFU entro il 10/08/2025 con media di almeno 26/30 per la Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura e un ISEE 2024 non superiore a 45.000,00 euro.

L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, ha visto l’assegnazione, ad oggi, di 73 borse di studio erogate per un importo complessivo di 365.000 euro e costituisce uno dei progetti con cui la Fondazione intende onorare e ricordare la figura di Alessandra Bono, giovane imprenditrice bresciana scomparsa il 10 giugno 2016 all’età di 44 anni dopo aver lottato per oltre 12 anni con un tumore ovarico. Alessandra aveva studiato e si era laureata in Ingegneria Civile proprio nell’Università degli Studi di Brescia, con la quale la Fondazione continua a collaborare a favore degli studenti più meritevoli. Alla Fondazione è intitolata anche l’Aula CAD del DICATAM in via Branze 43, destinata alle attività didattiche degli studenti. L’intitolazione è il segno tangibile della riconoscenza dell’Università degli Studi di Brescia verso la Fondazione Alessandra Bono che, con il suo supporto economico, dal 2018 garantisce uno straordinario sostegno al diritto allo studio universitario, incentivando a mantenere alto il rendimento degli studi.

Il significato di questo progetto va oltre i numeri. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Alessandra Bono, il programma di borse di studio realizzato insieme all'Università di Brescia rappresenta il legame più diretto con il percorso universitario e professionale di Alessandra. Laureata in Ingegneria Civile proprio nell'Ateneo bresciano, Alessandra Bono aveva scelto di mettere le proprie competenze al servizio dell'impresa di famiglia, fondata dal padre, il Cav. Bono, storico imprenditore del settore delle costruzioni. In cantiere era conosciuta per la preparazione tecnica, la determinazione, il rigore professionale e l'attenzione verso le persone. Questo programma di borse di studio è l'esempio più concreto di quella visione: ogni anno vengono sostenuti studenti che hanno scelto di intraprendere lo stesso percorso accademico che Alessandra aveva affrontato anni prima. Le stesse discipline. Gli stessi laboratori. Gli stessi corridoi universitari. Un legame reso ancora più concreto dall'Aula CAD del Dipartimento DICATAM, intitolata alla Fondazione Alessandra Bono e utilizzata quotidianamente dagli studenti. L'iniziativa assume oggi un significato ancora più rilevante in un contesto in cui le competenze tecniche e scientifiche sono sempre più richieste dal mercato del lavoro. Secondo le più recenti indagini AlmaLaurea, le lauree ingegneristiche continuano infatti a registrare tra i più elevati livelli occupazionali. Investire nella formazione di nuovi ingegneri significa quindi sostenere il merito individuale e contribuire allo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale del nostro Paese.

VIRGINIA ASIA PINZAN 24 giu 2026 16:10