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Brescia
di LUCA SCARPAT 04 feb 2026 14:53

Inside my laptop: arte e tecnologia in dialogo

Cosa si nasconde dietro lo schermo di un computer e sui dati dei suoi dischi? A questa domanda hanno risposto i trenta progetti della mostra “Inside my laptop”, mostra quest’anno giunta alla sua 13esima edizione dedicata al dialogo tra arte e tecnologia. L’evento, ospitato nei giorni scorsi presso l'Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia, in via Tommaseo, ha messo in luce il talento degli studenti del primo anno del corso triennale in “Nuove Tecnologie dell’Arte”.

Gli elaborati presentati sono il risultato di un semestre di intensa sperimentazione nel campo della Net Art. Si tratta di un percorso di studi triennale che equipara il titolo finale a una laurea di primo livello, preparando i ragazzi alle sfide del mercato digitale. Durante i laboratori, termini come Intelligenza Artificiale, Metaverso, Digital Art e Live coding sono diventati strumenti quotidiani di lavoro per i quasi quaranta allievi del Gruppo Foppa. Il coordinamento è stato affidato al docente (e artista) Marco Cadioli, supportato sul campo dal tutor Edoardo Massenza Milani. La mostra, seppur concentrata in una sola giornata, ha attirato l’attenzione anche degli studenti più giovani dell’Accademia, offrendo anche a loro – oltre che alla stampa invitata a questa “vernice” – uno sguardo ravvicinato su come il computer (il laptop) possa “estrarre” idee, musica e progetti visivi attraverso le tecnologie più avanzate.

“Questo appuntamento ha per noi ha un valore doppio”, ha affermato il docente Marco Cadioli: “Da una parte c’è la grande soddisfazione personale nel vedere la crescita degli allievi; Dall’altra, il successo delle fasi di brainstorming collettivo: ore impegnative in aula che hanno permesso ai ragazzi di conoscersi e di sfruttare al meglio gli strumenti digitali per dar voce alla propria sensibilità artistica”.

Anche il tutor Edoardo Massenza Milani ha sottolineato l’importanza del passaggio dalla teoria alla pratica: “È stato entusiasmante affiancare i ragazzi nella realizzazione pratica dei loro progetti: vedere trenta opere nate nella teoria dell’aula e realizzata passando dalla codifica diretta o dall'uso evoluto dell’IA dimostra come sia possibile “esportare” sentimenti e visioni personali dall’interno di un computer”.

Nella breve presentazione alla stampa di questi lavori, la chiosa dell’evento ha visto l’intervento di Roberto Bonisoli, Coordinatore della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte: “La soddisfazione nel vedere questi lavori al termine del primo anno è altissima: mi complimento con tutti per la capacità dimostrata perché è tanto l’apprezzamento e non solo personale di queste trenta opere che sono il frutto di fatica, estro e fantasia applicata. È dunque questa la dimostrazione di come la tecnologia possa diventare una potente estensione della creatività umana”.

LUCA SCARPAT 04 feb 2026 14:53