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Brescia
di DANIELA ZORAT 23 mag 2026 22:14

ITS Machina Lonati: nasce la Casa della Formazione

Nuovi soci, nuove energie e nuova sede per la Fondazione ITS Machina Lonati che si occupa di formazione tecnica superiore e preparazione post diploma. I nuovi soci sono: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, A2A, Rubinetterie bresciane Bonomi, Gnutti Carlo e Grazioli, chiamati a dar nuova linfa non solo in termini economici ma anche e soprattutto di progetti e collaborazioni. Non solo. Il loro contributo (quasi un milione di euro) sarà anche investito per realizzare la “Casa della Formazione”, insieme alle aziende, in un’area in via Cefalonia, grazie a Banca Intesa che ha messo a disposizione per 40 anni, l’area tra la sua sede e il parco Tarello. “La nostra intenzione - ha spiegato l’amministratore delegato della Fondazione, Giovanni Lodrini - è quella di raggrupparvi tutte le tre sedi in cui oggi siamo distribuiti e realizzarne una avveniristica per mettere le nostre radici”. Del resto i numeri parlano chiaro: dai 183 studenti del 2018 si è passati a 1130 iscritti di oggi, dalle 546 matricole del 2025 a 700 del 2026 con un incremento del 28%, anche perchè dodici mesi dopo il diploma ottenuto in ITS, ben il 94% dei ragazzi e delle ragazze trova un’occupazione, nell’ambito per il quale ha studiato. La proposta del primo ITS nato in Lombardia e in Italia e che ha fatto scuola agli attuali 140 istituti esistenti nel nostro Paese, è molto ricca e conta 31 corsi in svariati campi, distribuiti su 8 dipartimenti, che vanno dalla Meccatronica alla Comunicazione, dal Design alla Moda. “Grazie a 280 docenti - spiega il direttore, Paolo Rizzetti -, duecento dei quali provengono dal mondo del lavoro, e sono sempre molto aggiornati”.

E non ha remore Ettore Lonati, presidente della Fondazione ITS Academy Machina Lonati, a ribadire che gli investimenti fatti “sono soldi ben spesi perchè contribuiscono a formare i giovani in tanti settori”. Come presidente negli anni scorsi di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, è sempre stato “attento alla formazione e ad ITS Machina Lonati perchè - ha affermato - è un sistema vicino alle esigenze del tessuto manifatturiero bresciano, ed è importante che tutti insieme si faccia sistema attorno a questi centri di formazione che sono il nostro futuro”. L’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, nel ringraziare e complimentarsi con i vecchi soci per la qualità di un ITS che funziona così bene, ha sottolineato come “questo tipo di formazione avvenga con persone che lavorano nel mondo reale. Preparando gli studenti al lavoro in azienda. Certo ci sono nuove sfide da ffrontare - ha proseguito - come da una parte il calo del 30%, entro il 2035, dei giovani che studieranno, e dall’altra la necessaria integrazione sociale dei ragazzi che provengono da tutto il mondo”. Il cavalier Aldo Bonomi, presidente della Bonomi Rubinetterie Bresciane, è voluto entrare in Fondazione “perchè ci è piaciuta la reale vicinanza tra scuola e lavoro, che risponde alle reali esigenze delle imprese. Qui si fa una formazione che fa il bene di Brescia”. Dello stesso avviso anche Mario Gnutti, vicepresidente della Carlo Gnutti, che oltre ad ammirare la lungimiranza della famiglia Lonati, ha evidenziato “come questo progetto aiuti concretamente a colmare il mismatch tra le necessità delle aziende e la preparazione dei giovani”. Il tutto “in un ambiente attivo e stimolante, ricco di adrenalina che fa ben imparare” ha concluso Pietro Grazioli, presidente dell’omonima società. E non è vero, è stato infine detto, che gli ITS facciano concorrenza all’Università. Anzi. “Obiettivo comune di entrambi è la valorizzazione dei nostri giovani facendoli crescere anche culturalmente” ha sostenuto il professor Claudio Teodori di UniBs.

DANIELA ZORAT 23 mag 2026 22:14