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Brescia
di VITTORIO BERTONI 29 mar 2023 21:52

Paolo Fontana: serve un nuovo patto educativo

La campagna elettorale per la Loggia entra nel vivo. Forza Italia fa parte della coalizione che appoggia la candidatura di Fabio Rolfi. Abbiamo chiesto a Paolo Fontana, consigliere in Comune e in Provincia, dove è anche capogruppo, quali sono le priorità del suo programma e in che modo si possono rendere sostenibili. “Sostegno concreto alle Famiglie e alle Imprese. Oggi è necessario impegnarci a combattere la denatalità che colpisce anche la nostra città e non c’è altra strada che sostenere concretamente le famiglie con agevolazioni comunali che prevedano, ad esempio, la riduzione delle tariffe del Teleriscaldamento e la gratuità dei mezzi pubblici per studenti. Serve anche un sostegno ai Centri aiuti alla vita ed accompagnamento alla maternità. Brescia deve tornare ad essere meta desiderata per i giovani che intendono costituire famiglia rilanciando anche l’edilizia convenzionata. Fondamentale anche un nuovo patto educativo per la città con la Centralità degli oratori. Le imprese vanno sostenute da un lato con la riduzione dei tempi delle pratiche e della burocrazia e dall’altro con incentivi e riduzione delle tasse comunali. Serve sostenere economicamente chi vuole aprire nuove attività commerciali ed imprenditoriali sul territorio della città. Al riguardo ho presentato in Consiglio Comunale una mozione per sostenere le start-up e spero che nella prossima consigliatura questa proposta possa diventare realtà”.

Brescia è una città sicura? Che cosa si può migliorare?

“Il diritto di sentirsi sicuri nella propria città deve essere una priorità e, a mio avviso, non esiste una contraddizione tra la sicurezza reale e quella percepita dai cittadini. Spesso gli esperti del tema parlano di questa distinzione, ma per i cittadini ciò che conta è vivere in una città sicura e tranquilla, dove poter investire nella propria attività lavorativa senza timori o preoccupazioni legati all'insicurezza urbana. Ecco perché è importante fare in modo che Brescia torni ad essere una realtà tranquilla, dove tutti i cittadini possano sentirsi al sicuro. L'impegno deve essere indirizzato a potenziare il controllo del territorio, eliminando gli elementi che nei quartieri determinano le condizioni di degrado e insicurezza, anche se solo percepita. Questo può avvenire attraverso la rigenerazione urbana dei quartieri difficili e, soprattutto, tramite la concreta affermazione della legalità, dell'ordine e del decoro pubblico. Per far sì che questo avvenga, è necessario un impegno comune da parte di tutti: cittadini, autorità locali e forze dell'ordine. Solo collaborando insieme possiamo creare una città più sicura e accogliente per tutti”. Le difficoltà del commercio cittadino. Il degrado del Freccia Rossa. Cosa fare per invertire la rotta? “Innanzitutto, è fondamentale porre uno stop alla costruzione di nuovi centri commerciali e grandi strutture, favorendo invece il commercio cittadino e locale. Il degrado del Freccia Rossa è figlia delle fallimentari politiche commerciali urbanistiche del centrosinistra bresciano che ha voluto portare un centro commerciale nel cuore della città. Serve quindi un nuovo patto per il commercio che preveda un nuovo Piano sosta, con nuovi parcheggi in struttura al servizio del centro storico, la valorizzazione del commercio di vicinato, il ripristino della consulta del commercio per condividere le decisioni con i quartieri e costruire insieme a chi lavora nel settore i progetti che servono alla città. La valorizzazione del commercio di vicinato è importante per garantire la vitalità delle attività commerciali presenti sul territorio e per favorire l'economia locale”.

Per quanto riguarda l'ambiente quali sono le azioni da intraprendere?

“Brescia deve diventare sempre più consapevole della sfida della transizione ecologica in atto, per un mondo migliore e sostenibile. La transizione ecologica deve essere affrontata in modo pragmatico, improntato al realismo, al contemperamento virtuoso delle esigenze ambientali con quelle produttive. In sostanza, coniugare sostenibilità ambientale ed economica non solo è possibile, ma è anche necessario per garantire tenuta sociale e occupazionale nella transizione ecologica. Brescia, come molte altre città, ha l'opportunità di diventare un modello di sostenibilità ambientale ed economica, attraverso l'implementazione di politiche mirate ed efficaci. Un ambizioso piano di forestazione della città, ad esempio, può essere un ottimo modo per migliorare la qualità dell'aria e la salute dei cittadini, oltre ad aumentare la biodiversità urbana. Inoltre, la bonifica della Caffaro e delle aree agricole a sud incluse nel Sin, attraverso anche il progetto del bosco urbano, potrebbe essere un altro importante passo avanti verso una città più sostenibile. Ma non basta. Serve un vero e proprio piano di efficientamento energetico, che possa aiutare a ridurre l'impatto ambientale delle attività produttive e dei consumi energetici in generale. Attivare la tariffa puntuale per dare completa attuazione al progetto di raccolta differenziata in città, in seguito all'introduzione del porta a porta, è un altro passo importante”.

In cosa consiste la sua proposta di bilancio partecipativo?

“In questi anni i Consigli di Quartiere hanno svolto un lavoro straordinario a cui tutti noi Bresciani dobbiamo essere riconoscenti; ora diventa importante capire come rafforzare la partecipazione e dare un maggior ruolo decisionale ai Cdq e ai cittadini. Uno strumento per raggiungere l’obbiettivo può essere, come avviene ormai in molti comuni europei, italiani e bresciani, il bilancio partecipativo. Questa è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città, consistente nell'assegnare una quota di bilancio dell'Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio. La mia proposta pone i Cdq come organi centrali nella proposta e nella decisione”.

Qual è per Paolo Fontana la visione del futuro di Brescia?

“La sostenibilità ambientale e sociale sono pilastri fondamentali per il futuro di Brescia. Inoltre la nostra tradizione, in vari settori, è sempre stata legata all'innovazione e alla capacità di adattarsi ai cambiamenti del mondo che ci circonda. Oggi più che mai, dobbiamo cavalcare con determinazione le opportunità che il digitale e l'intelligenza artificiale possono offrire alle nostre attività industriali per migliorare la produttività, l'efficienza e la qualità dei prodotti. Ritengo che sia altrettanto importante che le istituzioni promuovano l'innovazione e la sostenibilità in modo responsabile, favorendo la creazione di start-up e attirando imprese innovative che siano attente alla tutela dell'ambiente e al benessere sociale. Solo in questo modo, potremo garantire nuove opportunità lavorative e di valore per i nostri giovani che potranno immaginare il loro futuro a Brescia sapendo di poter realizzare qui i propri sogni. Sono convinto che si possa costruire una città Innovativa e Sostenibile, favorendo chi vuole intraprendere senza lasciare indietro nessuno”.

VITTORIO BERTONI 29 mar 2023 21:52