Primi sei mesi degli Agenti di Comunità a Brescia
Palazzo Loggia ha diffuso ieri il primo rapporto sul progetto pensato per rafforzare la presenza della Polizia Locale nei quartieri
Una riposta nei fatti e supportata dai dati a chi vuole accreditare l’idea che Brescia sia una città abbandonata a se stessa e sempre meno sicura? Potrebbe essere questa la chiave di lettura del rapporto diffuso ieri da Palazzo Loggia, dalla sindaca Laura Castelletti, dall'assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Valter Muchetti e dal comandante della Polizia locale, Roberto Novelli, sui primi sei mesi di “Agenti di Comunità”, il progetto pensato per rafforzare la presenza della Polizia Locale nei quartieri approfondendo il rapporto diretto con cittadini, commercianti, esercenti e realtà territoriali. La presenza sul territorio significa ascoltare, osservare, prevenire e, quando necessario, intervenire.
Il progetto ha interessato 30 quartieri della città, a esclusione del centro storico dove il presidio del territorio è già garantito dalla presenza degli equipaggi destinati a tale specifico servizio, attraverso una presenza articolata nei luoghi maggiormente frequentati dalla cittadinanza: stazioni della metropolitana, parchi e aree verdi, mercati rionali, vie caratterizzate dalla presenza di attività commerciali, supermercati, parrocchie e oratori, luoghi di aggregazione. Non si è trattato esclusivamente di un'attività di controllo: uno degli elementi qualificanti è stato il contatto diretto con le persone.
I risultati dell'attività - concretizzata in 158 servizi - restituiscono una fotografia del lavoro svolto: l'attività ha consentito di raggiungere tutti i quartieri interessati dal progetto, garantendo una presenza articolata sul territorio. In sei mesi gli Agenti di comunità hanno incontrato 1.873 persone, un dato particolarmente significativo perché rappresenta la dimensione dell'ascolto e del rapporto diretto con la cittadinanza. I colloqui effettuati hanno restituito riscontri positivi, confermando l'importanza di una presenza riconoscibile della Polizia Locale nei quartieri. Le segnalazioni raccolte durante gli incontri sono state successivamente trasmesse agli uffici competenti per gli approfondimenti e gli eventuali interventi.
L'attività di prossimità si è accompagnata a un'attività di controllo, su 1.716 persone, finalizzata alla prevenzione e al contrasto delle violazioni e dei comportamenti illeciti. La presenza nei quartieri ha prodotto anche un'attività significativa sotto il profilo sanzionatorio e di contrasto ai comportamenti che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità. 755 verbali per violazioni al Codice della strada hanno riguardato diverse fattispecie previste dal Codice e dalla normativa collegata, tra cui violazioni relative alla circolazione, alla sosta, alle condizioni dei veicoli e ai comportamenti degli utenti della strada.
L'attività di controllo ha portato, inoltre, al sequestro di 15 auto, a 12 fermi amministrativi di veicoli e al ritiro di 36 patenti. Sono dati che evidenziano la componente operativa del progetto e la capacità di trasformare la presenza sul territorio in interventi concreti. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alle disposizioni relative alla sicurezza stradale e alla circolazione dei monopattini
Gli Agenti di comunità hanno emesso 57 verbali anche per violazioni del Regolamento di Polizia Urbana. Le violazioni sono state accertate principalmente nei parchi Tarello, Pescheto, Rosa Blu, Marconi, Nicolini, nei giardini di Porta Milano, e all'esterno di alcuni supermercati e fermate del trasporto pubblico. Tra i comportamenti maggiormente contestati ci sono il bivacco, il danneggiamento di manufatti, accattonaggio, atti contrari alla pubblica decenza, comportamenti contrari al decoro, ubriachezza molesta, e consumo di bevande alcoliche. Questo dato evidenzia come la sicurezza diffusa riguardi anche la tutela degli spazi pubblici e del decoro urbano.
La presenza nei quartieri ha consentito anche di intercettare e contrastare situazioni di maggiore gravità. Sono 29 le denunce per diverse fattispecie di reato, tra cui guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto di armi, furti e furti aggravati, ricettazione, invasione di edifici, violazioni relative al foglio di via, falsificazione di patente, reati informatici e tentati furti.
Gli Agenti di comunità hanno effettuato anche 12 arresti, relativi a furti e furti aggravati, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, evasione dagli arresti domiciliari, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e rapina. Nell'ambito degli arresti per stupefacenti sono stati coinvolti anche soggetti minorenni.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla prevenzione e al contrasto dell’utilizzo delle sostanze stupefacenti ad uso personale: sono state fatte 16segnalazioni, ai sensi dell'art. 75 della Legge 309/90, a seguito di interventi avvenuti principalmente nei parchi cittadini Marconi, Rosa Blu, Nicolini, Casazza, San Bartolomeo, ex Arvedi, Sanpolino.
A questi si aggiungono 21 ordini di allontanamento. Gli interventi hanno interessato principalmente parchi e fermate del trasporto pubblico. Lo strumento dell'allontanamento si inserisce nell'attività di prevenzione e tutela degli spazi pubblici, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati dalla cittadinanza.
Uno degli aspetti più importanti del progetto è rappresentato dalla capacità di prendere in carico le segnalazioni dei cittadini e trasformarle in azioni concrete. Non tutte le problematiche richiedono un intervento diretto della Polizia Locale, per questo il progetto prevede un'attività di collegamento con gli altri servizi e uffici dell'Amministrazione. Sono state effettuate 23 segnalazioni ai Servizi Sociali e al progetto Incontri per situazioni riguardanti persone senza fissa dimora, questuanti o persone in condizioni di difficoltà, 48 segnalazioni ad Aprica relative principalmente all'abbandono di rifiuti e masserizie, 8 segnalazioni per disturbo connesso a locali trasmesse al Nucleo Polizia Commerciale per le verifiche di competenza, 6 relative alla tutela degli animali trasmesse al commissario referente, 19 per veicoli abbandonati con presa in carico, verifica e comunicazione ai segnalanti delle motivazioni relative all'eventuale mancato recupero, e 8 segnalazioni relative a immobili abbandonati e/o occupati.
Il progetto conferma che sicurezza e decoro urbano sono strettamente collegate. Sono state raccolte 85 segnalazioni relative a segnaletica e arredo urbano. Le segnalazioni relative alla segnaletica sono state trasmesse agli uffici competenti. Particolarmente significativo è il dato relativo alla manutenzione delle strade: le situazioni segnalate hanno consentito di attivare interventi di ripristino anche nell'arco della stessa giornata. In presenza di situazioni più complesse, come quelle relative ad alcune aree mercatali, sono stati attivati percorsi progettuali specifici (mercato Prealpino).
Sono stati sviluppati anche rapporti diretti con i responsabili dei supermercati e delle attività presenti nei quartieri, con 52 segnalazioni relative a furti presso supermercati, mercati e altre attività. La presenza sul territorio ha favorito la costruzione di rapporti di collaborazione con i responsabili delle attività commerciali, con l'obiettivo di poter intervenire più rapidamente in caso di furti, disturbo o altre problematiche. Questo rappresenta uno degli aspetti più importanti della sicurezza di prossimità: la rete di relazioni costruita sul territorio diventa uno strumento operativo di prevenzione.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alle segnalazioni relative a gruppi di ragazzi, con 26 segnalazioni relative al disturbo provocato da gruppi di ragazzi. Le situazioni segnalate sono state analizzate distinguendo le problematiche relative agli orari diurni da quelle serali. Le prime sono state prese in carico direttamente dal progetto, mentre quelle relative agli orari serali sono state trasmesse per gli interventi specifici. L'obiettivo è evitare una risposta esclusivamente repressiva e, quando possibile, comprendere il fenomeno, individuare le cause e costruire risposte adeguate.
L'attività di prossimità ha prodotto inoltre 14 rinvenimenti di oggetti smarriti e 37 segnalazioni e controlli relativi a persone senza fissa dimora e situazioni di bivacco. Ogni dato rappresenta non soltanto un intervento concluso, ma un elemento di conoscenza del territorio.
"Il progetto Agenti di Comunità - è stato specificato al termine della presentazione - rappresenta un cambio di prospettiva: non aspettare soltanto che il cittadino arrivi dalla Polizia Locale, ma portare la Polizia Locale nei quartieri".