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di REDAZIONE 14 ott 2020 12:35

Rinnovo Cda Ubi Fondazione Cab

L’architetto Chiara Rusconi e il dott. Umberto Angelini sono entrati a far parte del Consiglio di UBI Fondazione CAB.

Sono entrambi personaggi di grande spessore culturale a livello nazionale, alti esponenti nei loro rispettivi settori di attività e conosciuti anche a livello internazionale per i progetti che hanno sviluppato nel loro percorso professionale.

Chiara Rusconi, laureata in Architettura al Politecnico di Milano con il massimo dei voti. E’ fondatrice di Apalazzo Gallery, galleria d’arte contemporanea inaugurata in Italia nel 2008. Oltre a numerosi incarichi, ha curato i rapporti con istituzioni nazionali ed internazionali, collaborando con i principali musei e collezioni private contemporanee, tra cui Antinori Art Project.

Umberto Angelini, laureato in Economia alla Cattolica di Milano. Numerosi sono gli incarichi molto prestigiosi, tra cui: Sovrintendente e Direttore artistico della Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Chief Curator e membro del Comitato Scientifico di Triennale Milano, di cui è direttore artistico.

Il Consiglio risulta pertanto così composto:

Italo Folonari - Presidente

Costanza Bossoni Ambrosione - Vice Presidente

Umberto Angelini

Francesco Bonera

Michela Lucchini

Giovanni Moccagatta

Sergio Onger

Chiara Rusconi

Alessandra Spada

Revisori dei Conti

Francesco Fortina - Presidente

Silvia Cirillo

Antonio Faglia

Segretario

Giovanni Trerotola

Partecipa ai Consigli il Direttore della Macroarea Territoriale di UBI Banca

Marco Franco Nava

UBI Fondazione CAB fu fondata nel 1983 con la denominazione “Istituto di cultura Banca Credito Agrario Bresciano – Fondazione Giovanni Folonari” ad opera della Banca Credito Agrario Bresciano, allora presidente il notaio Mario Ambrosione, in occasione del centesimo anniversario della fondazione della banca stessa.

Primo presidente fu Domenico Bianchi, cui successe Alberto Folonari, poi Pierangelo Gramignola ed oggi Italo Folonari.

La Fondazione dalla sua costituzione ha erogato per la Città circa 34 milioni di Euro, investiti in opere di alto profilo culturale e sociale e che hanno aiutato la città a diventare una città sempre più conosciuta a livello nazionale ed internazionale per i suoi tesori artistici.

Tra gli interventi più significativi:

il restauro di Santa Giulia, riportata ai fasti originari, oggi tra i siti UNESCO patrimonio dell’Umanità e Museo della Città;

il restauro della facciata del Duomo nuovo;

il restauro della chiesa di Santa Maria della Carità, riaperta al culto e al turismo;

l’acquisto a Londra dell’unica opera rimasta del camuno Maestro Paroto del 1400, esposta nella restaurata Pinacoteca di Brescia;

il restauro del tetto della chiesa di San Clemente;

l’acquisto di rari manoscritti di Gabriele d’Annunzio (oggi in comodato d’uso alla Fondazione Vittoriale degli Italiani);

le grandi mostre, tra cui “Monet, la Senna le ninfee”, che, da sola, portò a Brescia oltre 400 mila visitatori. “Gauguin Van Gogh, l’avventura del colore nuovo”. “Turner e gli impressionisti”.

gli interventi nel settore della sanità e in quelli della musica, con l’istituzione, tra l’altro, del premio Benedetti Michelangeli.

La Fondazione CAB continuerà, forte della propria storia e del forte legame con la città, a promuovere e a sostenere progetti culturali e sociali che aiutino a preservare, valorizzare e diffondere la conoscenza dei tesori artistici-storici, dei saperi e delle innovazioni del territorio bresciano.

REDAZIONE 14 ott 2020 12:35