Audiofonetica: un polo d'eccellenza
Si è svolto sabato 6 giugno, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il convegno internazionale “La differenziazione didattica: via obbligata per l’inclusione” promosso da CeDisMa – Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e la Marginalità. Un appuntamento di alto profilo che ha riunito studiosi, dirigenti scolastici, docenti ed educatori impegnati nella costruzione di una scuola capace di valorizzare le differenze e promuovere il successo formativo di tutti gli studenti.
Nel corso del convegno, la Scuola Audiofonetica ha ricevuto, insieme ad altri tre istituti italiani, il riconoscimento di “Polo della Differenziazione Didattica” per l’anno scolastico 2025/2026, assegnato alle scuole che hanno reso la differenziazione una scelta pedagogica concreta, condivisa e orientata alla partecipazione di tutti e di ciascuno.
Nell’anno scolastico 2025/2026, la Scuola Audiofonetica ha accolto circa 590 alunni, tra cui 56 studenti sordi e 27 con altre disabilità, accompagnandoli in un percorso continuo dal nido alla scuola secondaria di primo grado. Un’esperienza educativa fondata sulla personalizzazione degli apprendimenti, sulla centralità della relazione educativa e su una progettazione didattica capace di rispondere ai bisogni di ciascuno.
Il valore di questo modello è stato riconosciuto dal CeDisMa già a partire dal 2016, al termine di un percorso di analisi e validazione che ne ha evidenziato l’efficacia sul piano pedagogico, organizzativo e relazionale. Dal 2017 la collaborazione si è ulteriormente rafforzata attraverso attività di consulenza e formazione sul campo: due giorni alla settimana una pedagogista di CeDisMa opera direttamente nella scuola, affiancando insegnanti ed educatori in un confronto quotidiano orientato al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione per rilanciare il tema della differenziazione didattica come scelta imprescindibile per una scuola realmente inclusiva. Ad aprire i lavori è stato il professor Luigi D’Alonzo, direttore scientifico del CeDisMa e Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha sottolineato il valore della relazione educativa come fondamento dell’azione didattica. Tra gli ospiti internazionali, Carol Ann Tomlinson, tra le massime esperte a livello mondiale della differentiated instruction, ha richiamato l’importanza di un insegnamento “coraggioso”, capace di adattarsi ai bisogni concreti di ogni studente.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche Matteo Lancini, Alessandra Papa, Tom Porta, Gemma Scarparolo e Anna Monauni, offrendo riflessioni sulle sfide educative contemporanee, sul rapporto con le nuove generazioni e sul valore della pluralità nei contesti scolastici.
Uno spazio significativo è stato dedicato al progetto “I Poli della Differenziazione Didattica”, che coinvolge le scuole impegnate nella Didattica Differenziata e la Scuola Audiofonetica di Brescia ha portato la propria esperienza. Nel pomeriggio, i docenti della Scuola Audiofonetica sono stati protagonisti degli Stand della Differenziazione, condividendo con i partecipanti del convegno esperienze, metodologie e pratiche realizzate nei diversi ordini di scuola – infanzia, primaria e secondaria – e mostrando come l’inclusione possa tradursi quotidianamente in azioni educative concrete.
Il riconoscimento ricevuto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della Scuola Audiofonetica e conferma il valore della collaborazione tra Scuola e Università, capace di generare innovazione educativa e risposte concrete alle esigenze e bisogni di bambini, ragazzi e famiglie.