Cer Solidale della Diocesi: il primo impianto
Installato il primo impianto fotovoltaico della Cer Solidale della Diocesi di Brescia sulla parrocchia di Sant'Angela Merici. Sarà inaugurato da mons. Pierantonio Tremolada, Vescovo di Brescia, il 5 luglio
Il piano energetico solidale della Diocesi di Brescia segna un traguardo importante. Con la posa degli ultimi moduli fotovoltaici sul tetto della parrocchia di Sant’Angela Merici a San Polo, si conclude ufficialmente il primo cantiere della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) “Diocesi di Brescia” costituita in forma di cooperativa lo scorso agosto. La CERS vede protagoniste anche le parrocchie di Sant’Eufemia, di San Polo storico, delle Sante Capitanio e Gerosa, della congregazione delle Suore Operaie. Realtà religiose alle quali si sono affiancati: il Circolo Acli San Polo, la Rsa Brescia Solidale, S. Angela società cooperativa, l’impresa sociale Fratello Sole e la società della Diocesi, San Lorenzo Srl. Questo impianto rappresenta il tassello iniziale di un progetto ambizioso che mira a coinvolgere potenzialmente le 472 parrocchie del territorio bresciano.
L’impianto, realizzato dalla Cooperativa Cauto attraverso la realtà “Cantiere del Sole”, vanta caratteristiche tecniche di rilievo: 903 mq di pannelli installati sui tetti degli edifici parrocchiali, inclusa la chiesa; una potenza complessiva di 129 kW; una produzione stimata in grado di generare consumi per circa 800 MWh di energia all'anno; un significativo abbattimento della CO2/anno previsto: pari a 76,72 tonn. anno, corrispondente ad un beneficio ecologico corrispondente alla piantumazione di circa 2.300 alberi.
“La CERS nasce – commenta Enzo Torri della San Lorenzo Srl, società della Diocesi incaricata per la gestione della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale – come una scelta strategica della Diocesi, ispirata ai principi della Laudato Si’, per accompagnare e sostenere concretamente tutte le parrocchie e gli enti religiosi in un cambiamento sistemico che unisce la cura dell’ambiente al bene delle persone. Questa prima installazione rappresenta la ‘prima pietra’ di un modello pensato per rendere accessibile la transizione energetica a tutte le comunità, anche a quelle prive di risorse economiche o competenze tecniche”. I ricavi derivanti dagli incentivi per l'energia condivisa, una volta dedotte le spese, saranno destinati a progetti sociali in aiuto a persone fragili, a progetti educativi e per aumentare la transizione energetica nel territorio. L’intervento è stato reso possibile grazie alla volontà comune della Diocesi, di Confcooperative, unita alla competenza specifica di Fratello Sole e al sostegno economico di Fondazione Cariplo e Fondazione Vismara.