Davanti agli occhi di Dio siamo tutti poveri
Al termine della Via Crucis, dalla Basilica dei Santi Faustino e Giovita alla chiesa di San Pietro in Oliveto, il vescovo Pierantonio ha sottolineato l'importanza di condividere un momento importante. "Quando camminiamo e ascoltiamo il racconto della Passione del Signore, abbiamo la percezione chiara di quello che è accaduto. La Passione non si spiega, non si racconta. Si rivive nelle varie stazioni: é importante arricchire il nostro sguardo di fronte al crocifisso".
Tappa dopo tappa, le meditazioni a partire dalla Dilexi Te si sono concentrate sulla povertà. "Gesù si è fatto povero, Gesù ha veramente amato i poveri".
Il Vescovo si è soffermato sulla figura del buon ladrone, un uomo povero, forse materialmente, ma soprattutto spiritualmente, perché escluso. "Gesù condivide con lui la stessa condizione. Il Signore si è fatto povero. È venuto a prenderci nel punto più basso, là dove siamo quando commettiamo il male. Colui che era giudicato indegno, è morto con Gesù. E questo povero ha intuito chi aveva di fronte: 'Ricordati di me, quando entrerai nel tuo Regno'. Gesù ama i poveri. Il primo a entrare in Paradiso è proprio un povero, che aveva perso tutto compresa la dignità. Amiamo i poveri nel nome del Signore, facciamoci poveri nel nome del Signore. Davanti agli occhi di Dio siamo tutti poveri, siamo bisognosi della sua misericordia".

















