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Brescia
di GABRIELE BAZZOLI 26 mar 2021 08:41

Hurrà, giocheranno sulle tue piazze

La presentazione della proposta estiva per gli oratori (Grest, campi estivi...) arriva, da tradizione, con l’inizio della primavera e la seconda parte della Quaresima. A questa consuetudine si è sottratta l’estate 2020 che vedeva quel periodo come il più duro dovuto al diffondersi dell’epidemia da Covid e nella quale – assieme alle prime aperture del mese di maggio – le nostre parrocchie, con grande generosità, hanno colto il bisogno di offrire occasioni di relazione per i bambini e i ragazzi, dopo 3 mesi di interruzione di ogni esperienza scolastica, di sport, di oratorio.

Nacquero così – in pochissime settimane e con una progettualità snella e limitata nei numeri - i “centri estivi” Summerlife che, sulla scorta dell’esperienza dei Grest ma con l’attenzione richiesta dalle norme igienico sanitarie necessarie, hanno offerto a bambini e famiglie la prima opportunità di giocare insieme e ritessere buone relazioni.

L’estate 2021, che intravediamo all’orizzonte, porta caratteristiche simili alla scorsa a causa della situazione sanitaria, ma ci offre la possibilità di una progettazione meno estemporanea: ecco quindi che il 20 marzo scorso, trasmessa dal canale Youtube del Centro Oratori Bresciani, si è tenuta la presentazione di “Hurrà, giocheranno sulle tue piazze” la proposta degli Uffici per gli Oratori delle Diocesi Lombarde.

Ancora una volta i nostri oratori scommettono sulla loro vocazione educativa, per offrire agli animatori, alle famiglie e ai bambini alcune occasioni di valore nella logica del Vangelo per vivere l’estate. Il tema del gioco accompagnerà la proposta del Grest 2021: hurrà, evviva! Ritorniamo a giocare, pur con tutta la prudenza e le attenzioni che la situazione ci impone, e attraverso il gioco impareremo a conoscerci meglio, a scoprire chi siamo confrontandoci con gli altri, a scoprire che il gioco è bellezza dentro un contesto di regole, che diventano come il grande campo dentro cui “giocare la propria vita”; impareremo che il gioco è bello perché si gioca gratis (almeno da bambini) e la gratuità è il modo con cui Dio crea, ama, si dona per noi.

“Giocheranno sulle sue piazze”, è il versetto biblico che interpreta il tema prendendo a prestito un bellissimo passo del libro del profeta Zaccaria, scritto 2.500 anni fa, che pare parlare proprio al nostro tempo: “Così dice il Signore: tornerò a Sion e dimorerò a Gerusalemme. […] Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze” (Zc 8, 3-4). La profezia di Zaccaria per il nuovo tempio di Gerusalemme si conclude con bambini che giocano sulle piazze: un’immagine che mostra la bellezza della dimensione del gioco dentro una comunità che riprende a vivere.

Certamente la progettazione educativa dell’estate richiederà un tempo abbastanza disteso: innanzitutto per costruire una rete con il territorio (la scuola, i comuni, le associazioni e le cooperative; con cui abbiamo percorso alcuni passi lo scorso anno); in secondo luogo per trovare le modalità per riannodare le relazioni con i nostri “animatori”, spesso adolescenti che abbiamo visto molto sporadicamente durante l’anno e che saranno un po’ più difficili da agganciare, rispetto al solito; poi con tutta la pazienza di costruire un Grest che utilizzi le molte norme igienico-sanitarie che ancora ci faranno compagnia, come cornice nella quale innestare preghiera, giochi, storia, attività di gruppo, balli…

La sfida è grande e affascinante: tornare a “fidarci” degli animatori, ricominciare a “far vivere” la comunità, rimetterci in relazione “dal vivo”, pur con le attenzioni del caso, riprendere a giocare.

GABRIELE BAZZOLI 26 mar 2021 08:41