In Bolivia, al fianco dei più poveri
La Quaresima è, per eccellenza, il tempo del cammino e della condivisione e quest’anno, il cuore della nostra diocesi batte all’unisono con cinque progetti missionari che, dal Sudamerica all’Africa, raccontano storie di riscatto, fede e prossimità.
Sono semi piantati in terre lontane che possono ricevere linfa vitale dalla generosità bresciana. Cinque progetti, un unico obiettivo: mettere l’uomo al centro. Sostenere queste realtà significa tessere un filo di speranza che non conosce confini.
Oggi vi parliamo di don Valentino Busi, sacerdote bresciano incardinato nella Prelatura di Aiquile, opera in Bolivia da oltre 25 anni. Ispirato da Padre Ugo De Censi e dal movimento Operazione Mato Grosso, la sua missione a Pocona (Cochabamba) fonde l’aiuto materiale con un profondo progetto educativo basato sullo stile salesiano di Don Bosco. L’attività, inizialmente focalizzata su opere prettamente sociali — come la costruzione di infrastrutture, reti idriche, scuole e asili — si è gradualmente orientata verso l’ambito educativo. Unendo il sostegno materiale ai più indigenti, la missione mira a formare le future generazioni affinché siano, come diceva Don Bosco: “Buoni cristiani e onesti cittadini”. Il cuore dell’attività è l’oratorio, da cui sono nate scuole professionali e internati che ospitano attualmente circa 30 ragazzi e ragazze. Qui i giovani apprendono mestieri artigianali: i ragazzi si specializzano nella lavorazione del legno e nella scultura, confluendo poi nella cooperativa “Familia Artesanal Don Bosco”, mentre le ragazze si dedicano a taglio, cucito e tessitura. L’impegno pastorale coinvolge ogni fine settimana circa 200 bambini, guidati dai giovani più grandi formati come catechisti. L’anno è scandito da percorsi educativi legati ai “tempi forti”: in Avvento, con il progetto “Navideños”, i piccoli imparano le prime preghiere e ricevono viveri per le famiglie; in Quaresima, i premi per l’impegno costante consistono in materiale scolastico. Attraverso queste iniziative e tradizioni come il presepe vivente, la missione sostiene concretamente la comunità locale, promuovendo una crescita umana e spirituale.
L’obiettivo è raggiungere i 10mila euro.
Per sostenere i progetti della Quaresima è possibile utilizzare il conto intestato a Diocesi di Brescia – Ufficio per le Missioni Iban IT02R0538711205000042708664 indicando nella causale il nome del progetto. Per ulteriori informazioni: www.diocesi.brescia.it/mondialita.