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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 06 ott 2026 13:42

Una sinergia nel segno francescano

Tre famiglie francescane (Frati Conventuali, Frati minori e Frati Cappuccini), la Diocesi e il Comune di Brescia: cinque realtà che, in sinergia, vogliono evidenziare l’“attualità di un messaggio fuori dal tempo”, come da titolo della rassegna “Francesco 8.0”, dedicata al Santo di Assisi in occasione degli 800 anni dalla morte. Dal 3 al 24 ottobre sono, infatti, previste celebrazioni liturgiche e svariati eventi.

“L’originalità di questa rassegna – ha sottolineato padre Franco Ghezzi, Guardiano del Convento di San Francesco – risiede proprio nella sinergia fra i vari ordini francescani di Brescia, con la collaborazione della Chiesa locale e dell’Amministrazione comunale. Francesco, del resto, è ancora il fratello universale che genera, a sua volta, fraternità. Lui è ancora vivo, è tra di noi e ci ricorda quotidianamente l’esigenza preminente in questa società: la fraternità che genera quell’unità capace di abbattere ogni muro, costruendo ponti di dialogo e non solo. Il punto di partenza, all’origine di questa proposta, è stata proprio la sinergia finalizzata alla creazione di un evento condiviso”.

Del passaggio successivo e dell’attualità del messaggio francescano, anche di fronte alle emergenze che toccano il nostro territorio, ha parlato padre Fiorenzo Reati, Ordine dei Frati Minori, della chiesa di San Gaetano: “Ricordiamo che Francesco portava la pace in ogni luogo andasse, riconciliando tutte le persone che si trovavano in uno stato di conflitto. Anche oggi, solo girando per le strade cittadine, non manca di notare contrasti, litigi, talvolta anche accesi. Siamo noi, francescani, capaci di portare a queste persone pace, riconciliazione, capacità d’incontro? Dovremmo essere in grado di portare in questa città la concordia e la giustizia. Non c’è pace se non c’è giustizia. Cosa dovremmo fare noi frati per realizzare tutto ciò? Come portare pace, oggi, imitando San Francesco? Sono queste le domande che mi pongo quotidianamente. Dovremmo avere più coraggio”.

Così padre Sergio Tucci, cappuccino, parroco, in città, del Sacro Cuore: “Proponiamo San Francesco come una figura che interagisce con il quotidiano, con l’aspetto sociale e interreligioso. Così come per quanto attiene l’aspetto economico legato alla cura del Creato. Da questi presupposti nascono gli eventi in palinsesto”.

Due luoghi della città, in particolare, saranno il fulcro dei festeggiamenti, due realtà iconiche del rapporto fra il messaggio francescano e le persone, fedeli e laici: piazza Paolo VI e il Teatro Borsoni concessi dal Comune di Brescia, rispettivamente l’8, con il “Talk interreligioso”, e l’11 ottobre, con “Francescani in piazza”. “Abbiamo accolto con grande piacere – ha affermato il vicesindaco Federico Manzoni – la proposta che, alcuni mesi addietro, ci è giunta dalle diverse comunità francescane: una collaborazione finalizzata a festeggiare gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi. Non si tratta di una mera sinergia logistica. Abbiamo, infatti, colto il valore pubblico di questa ricorrenza, da quest’anno divenuta festività civile. Domenica 11 piazza Paolo VI sarà visitata da centinaia di persone che potranno viverla in un modo diverso dal solito. Il medesimo ragionamento può essere fatto per il Teatro Borsoni e il dialogo interreligioso che ospiterà l’8 ottobre. È un tema sempre più che attuale, in virtù dei cambiamenti demografici e sociali che attraversano la città, soprattutto se pensiamo a via Milano che ha vissuto e sta vivendo cambiamenti importanti, un luogo dove il dialogo è sempre più che necessario. Il messaggio di San Francesco è, del resto, universale, e chiama in causa tutti gli uomini e le donne del nostro tempo”.

La Chiesa è il luogo della comunione, della convergenza fra diversi carismi: “È evidente – ha esordito mons. Giovanni Palamini, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata – che quello di San Francesco è uno dei più grandi carismi fra quelli donati dal Signore. Valorizzare momenti particolari, come gli 800 anni dalla morte di San Francesco, diventa un’ulteriore occasione per annunciare il Vangelo, proprio attraverso le peculiarità del carisma del Santo. Un obiettivo certamente non facile considerata la radicalità con cui tale dono è stato vissuto. Per Dante, possiamo dirlo, sarebbe stato difficile trovare un’altra figura tanto simile a quella di Nostro Signore. Per la Chiesa, quindi, queste sono tutte sollecitazioni, sono segno e strumento di comunione, con tutti, nel contesto in cui questa si trova a vivere. La comunione, non dimentichiamolo, è un bene comune, di tutti”.

Ecco il programma: il 3 ottobre alle 20.30, nel Convento francescano cittadino è previsto il “Transito di San Francesco”, racconto della morte di San Francesco intervallato da musiche medievali a cura del maestro Attilio Sottini; il 4 ottobre alle 10.30, sempre nel Convento di San Francesco, la “Solenne celebrazione eucaristica” presieduta dal vescovo Pierantonio Tremolada con l’offerta dell’olio per la lampada di San Francesco del Comune di Adro. A seguire troviamo gli eventi in senso stretto: si comincia l’8 ottobre alle 18.30, al Teatro Borsoni (via Milano,83), con il “Talk interreligioso” che vedrà la partecipazione di esponenti cattolici, sikh, valdesi e musulmani; il 10 ottobre alle 20.30 nella chiesa di San Francesco in città è in programma “L’infinitamente piccolo” di Cristina Bobin, un monologo di Lucilla Giagnoni con musica dal vivo. Si prosegue l’11 ottobre in piazza Paolo VI, con, per l’appunto “Francescani in piazza”, un momento di festa, di preghiera, di incontro e condivisione fraterna (dalle 9 alle 18.30) con i membri dell’Ordine francescano secolare, frati e suore. Alle 20.30 è attesa la narrazione musicale “San Francesco, il poeta” nella chiesa cittadina dedicata al Santo. Di economia e lavoro si parlerà il 12 ottobre, alle 20, nel salone Bevilacqua dei padri della Pace, attraverso “San Francesco e la questione economica oggi”, una tavola rotonda che vedrà confrontarsi il docente Stefano Zamagni e Roberto Zini, imprenditore e presidente di Pro-Brescia: coniugare il profitto con il rispetto della persona e dell’ambiente sarà il tema che farà da filo conduttore alla serata. Il calendario si chiude il 24 ottobre, alle 9, con “Il Cantico delle Creature”, un trekking urbano alla scoperta dei luoghi francescani della città, attraverso una lettura ecologica del “Cantico delle Creature”, curato da: Museo di Scienze naturali, Centro Studi naturalistici bresciani, Parco delle Colline di Brescia e Brescia in cammino. La partenza è prevista alle 9 dal complesso cappuccino del Colle della Badia con arrivo alla chiesa di San Francesco in città.

ROMANO GUATTA CALDINI 06 ott 2026 13:42