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Bruxelles
di REDAZIONE 08 lug 2026 12:03

Ascoltare gli 80mila pescatori lombardi

“Su un tema importante come il futuro della pesca lombarda credo sia doveroso riportare il dibattito sui fatti, evitando ricostruzioni che rischiano di creare confusione tra migliaia di appassionati”. Lo dichiara l’on. Mariateresa Vivaldini, europarlamentare bresciana di Fratelli d’Italia, intervenendo nel dibattito sulla riforma della normativa regionale sulla pesca.

“Il tesserino digitale non nasce per penalizzare i pescatori, ma per contrastare il bracconaggio, raccogliere dati fondamentali per una corretta gestione della fauna ittica e garantire una tutela più efficace dei nostri laghi e dei nostri fiumi. Si tratta di uno strumento già adottato con successo in diverse realtà italiane e che rappresenta un passo avanti nella gestione moderna delle risorse ittiche. Tra l’altro, il libretto segnacattura sarebbe previsto esclusivamente per la pesca in acque pregiate con presenza di salmonidi e nelle acque lacustri, non nelle acque di pianura. Non sono quindi oggetto di marcatura alborelle, cavedani e altre specie tipiche dei corsi d’acqua di pianura. Il libretto digitale funziona anche offline, è di semplicissima compilazione ed è già utilizzato nel Bacino 10 della Valcamonica senza particolari criticità, anche da parte dei pescatori più anziani.”

Secondo Vivaldini occorre inoltre chiarire alcuni aspetti rappresentati in questi giorni in modo non corretto. Il contributo economico previsto, pari a 5 euro, non può essere definito una “nuova tassa”, poiché è finalizzato a sostenere interventi concreti a favore della pesca e dell’ambiente acquatico. La necessità di individuare risorse dedicate al settore è stata più volte evidenziata dalla Regione. Da qui l’ipotesi di un “Tavolo Blu”, sul modello di quanto avviene da anni in Veneto, che destina queste somme a interventi per la tutela e la valorizzazione della pesca dilettantistica e sportiva. Ogni euro versato tornerebbe quindi a beneficio dei pescatori e del patrimonio ittico.

Anche l’adeguamento delle sanzioni risponde alla volontà di colpire chi pratica il bracconaggio e viola le regole, tutelando invece la stragrande maggioranza dei pescatori che operano correttamente: “Ritengo inoltre importante ricordare - continua Vivaldini - che questo percorso è stato sostenuto dal mondo associativo della pesca, che da tempo chiede strumenti più efficaci per difendere il patrimonio ittico lombardo e garantire maggiore legalità.”

Sul tema Vivaldini si è confrontata con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, che ha confermato la disponibilità della Regione ad aprire un tavolo di confronto con le associazioni del settore: “Come Regione avevamo già avviato un percorso di confronto con le associazioni di pesca dilettantistica ricreativa e professionali, condividendo gran parte del lavoro tecnico svolto fino a quel momento. Proprio per questo non ci aspettavamo una fuga in avanti non concordata nell’iter consiliare. Quando si affrontano temi che coinvolgono oltre 80 mila pescatori lombardi serve anche la sensibilità politica di fermarsi ad ascoltare, raccogliere le osservazioni e costruire il consenso più ampio possibile. È un’occasione di condivisione che poteva essere gestita meglio. Per questo vogliamo ripartire dal dialogo con tutte le associazioni e con i soggetti interessati, mantenendo fermi gli obiettivi della riforma ma migliorandone l’attuazione attraverso un confronto serio e partecipato”, dichiara l’assessore Beduschi.

“L’obiettivo non è rimettere in discussione i principi della riforma, che condivido pienamente - conclude Vivaldini - ma proseguire il confronto con tutti i soggetti interessati affinché l’attuazione delle nuove disposizioni sia la più efficace possibile e tenga conto delle esigenze operative dei pescatori. La politica ha il dovere di ascoltare tutti, ma anche di assumersi la responsabilità di difendere il bene comune. Tutelare la biodiversità, contrastare il bracconaggio e sostenere una pesca sportiva responsabile significa garantire un futuro ai nostri corsi d’acqua e alle generazioni che verranno.

(Foto Facebook Vivaldini)

REDAZIONE 08 lug 2026 12:03