Brescia: il giardino delle parole nel chiostro
Un giardino, alcune parole e la libertà di lasciarsi guidare dalla curiosità. Nasce da questa suggestione “Il giardino delle parole”, il laboratorio dedicato ai bambini e alle bambine dai 3 ai 6 anni che si terrà sabato 26 settembre e sabato 17 ottobre, alle 10, nel giardino del chiostro di San Giuseppe a Brescia. Il laboratorio è realizzato dal Centro Studi di Pedagogia della Famiglia e dell’Infanzia dell’Università Cattolica e rientra nel progetto “Un chiostro è il mio cuore”, promosso dalla Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita di Brescia in partnership con la Collezione Paolo VI e sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.e Regione Lombardia.
Il progetto accompagna il percorso di riqualificazione del chiostro con l’obiettivo di farne sempre più un luogo vivo, aperto alla comunità, alla cultura e alla partecipazione, attraverso attività capaci di coinvolgere pubblici diversi. In questo percorso si inserisce anche “Il giardino delle parole”, che propone un modo originale di avvicinare i più piccoli alla poesia attraverso il gioco, l’ascolto, l’osservazione e la scoperta. Le parole diventano uno strumento per stimolare l’immaginazione, arricchire il linguaggio e favorire l’espressione personale, in un’esperienza da vivere insieme a un adulto.
Il laboratorio fa parte di un calendario più ampio di iniziative che in questi mesi stanno animando gli spazi dell’ex convento francescano di San Giuseppe, mettendo in dialogo arte, storia, educazione e memoria. Tra gli appuntamenti in programma, domenica 27 settembre alle 15 "Tre chiese, una storia", una visita guidata condotta da una guida di BidiBrescia accompagnerà i partecipanti alla scoperta di tre chiese profondamente legate alla storia del francescanesimo a Brescia: San Giorgio, San Francesco e San Giuseppe. Un itinerario attraverso la città e la sua storia religiosa, artistica e culturale, inserito nel cammino di celebrazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. La quota di partecipazione è di 10 euro.
Il chiostro ospita inoltre “Ab origine”, intervento artistico di Pier Paolo Patti, che affronta il tema dell’emarginazione attraverso un processo di sottrazione, materiali effimeri e linguaggi multimediali. L’opera, realizzata in uno dei chiostri dell’ex convento francescano, si confronta con il tema francescano della “minorità” e con l’idea dell’opera d’arte come luogo di memoria di molteplici esistenze. Attorno all’installazione sono proposti laboratori gratuiti per famiglie e adulti, pensati per approfondirne i contenuti e favorire un coinvolgimento diretto. I laboratori realizzati da Collezione Paolo VI hanno debuttato il 6 settembre e verranno riproposti il 18 ottobre.
Alle 11 "Storie sotto teca" l'appuntamento dedicato alle famiglie e alle 17 "Archivio dell'invisibile" quello per gli adulti.
Le diverse iniziative restituiscono così al chiostro una funzione che va oltre la semplice valorizzazione dello spazio: quella di essere un luogo da abitare e condividere, capace di mettere in relazione patrimonio storico e artistico, ricerca contemporanea, educazione e comunità.
Il laboratorio è gratuito per bambini e bambine dai 3 ai 6 anni, accompagnati da un adulto.