Disegni d’Archivio
Una mostra illustrata per conoscere l’architettura e il design del territorio promossa dalla Fondazione Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Brescia in collaborazione con Il Vittoriale degli Italiani
Venerdì 6 marzo è stata inaugurata "Disegni d’Archivio", la nuova mostra promossa dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Brescia (FOABs) con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Brescia, con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza alla cultura dell’architettura, del paesaggio e del design attraverso uno strumento tanto tecnico quanto narrativo: il disegno. Il progetto, ideato dagli architetti e rivolto al grande pubblico, propone una lettura inedita del territorio portando alla luce documenti solitamente custoditi negli archivi e non accessibili. La mostra, concepita come format annuale, sarà ospitata nella sede dell’Ordine degli Architetti, a Palazzo Martinengo delle Palle, trasformando lo storico edificio in uno spazio di dialogo tra professionisti e comunità.
La prima edizione è realizzata in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, la celebre casa-museo di Gabriele d’Annunzio a Gardone Riviera, con il patrocinio di Camera di Commercio di Brescia, Comune di Brescia, Regione Lombardia, Università di Brescia, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Associazione culturale GardaMusei, Fondazione Provincia di Brescia Eventi, Collegio Geometri e Geometri Laureati della provincia di Brescia e Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia.
In esposizione una selezione di disegni tecnici inediti relativi alla costruzione del Mausoleo del poeta, progettato dall’architetto Gian Carlo Maroni, principale interprete della visione dannunziana. Attraverso riproduzioni in grande formato, schizzi, bozzetti e progetti – anche mai realizzati – la mostra racconta una parte del processo creativo che trasformò, a partire dal 1921, la villa Cargnacco in una cittadella monumentale simbolica e scenografica, in cui architettura, natura e memoria si fondono in un unicum di straordinaria forza espressiva. Maroni, fedele collaboratore di d’Annunzio e sovrintendente del Vittoriale anche dopo la morte del poeta nel 1938, seppe tradurre in forme architettoniche coerenti le suggestioni estetiche e ideologiche del committente, progettando giardini, teatro all’aperto, mausoleo e percorsi simbolici.
L’esposizione, allestita nel cuore di Brescia nella galleria del piano nobile di Palazzo Martinengo delle Palle, in via San Martino della Battaglia, 18, sarà accompagnata da testi e apparati didascalici realizzati con la collaborazione dell’Università di Brescia, grazie al coinvolgimento della Prof.ssa Irene Giustina e della Prof.ssa Elisa Sala, curatrici scientifiche del progetto.
Si inserisce in un anno significativo per il Vittoriale: nel mese di marzo il Mausoleo, restaurato e dotato di un nuovo impianto di illuminazione grazie alla collaborazione con A2A, verrà restituito al pubblico nel suo originario splendore, per la prima volta illuminato. Questo intervento incarna in modo esemplare l’impresa culturale immaginata e guidata dal presidente Giordano Bruno Guerri.