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Brescia
13 apr 2026 21:35

Paola Bonfadini e i soffitti lignei di Brescia

L'appuntamento è per venerdì 17 aprile alle 17.30 presso l'Ateneo Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Brescia di via Tosio 12 a Brescia

Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 17.30, presso l'Ateneo Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Brescia di via Tosio 12 a Brescia, Paola Bonfadini, storica delle arti decorative, terrà una conferenza dal titolo “Preziose memorie dipinte: soffitti lignei bresciani tra XV e XVII secolo. Un riesame e qualche novità” sulle sue nuove ricerche dedicate ai soffitti lignei bresciani tra XV e XVII secolo. 

L’intervento si propone di presentare i primi risultati di nuove ricerche sull’argomento, dopo la recente seconda monografia (Frammenti di vite dipinte, Brescia 2023) della studiosa, per fornire ulteriori spunti d’indagine. La pittura d’arredo ligneo bresciana, infatti, coniuga in modo inconsueto abilità costruttiva e fonti iconografiche, in affascinante dialogo tra “arti maggiori” (pittura, scultura e architettura) e “arti minori” (miniatura, incisione, storia dell’oreficeria e del tessuto etc.).

Saranno presi in esame, in particolare, casi significativi non noti o poco studiati, databili tra il terzo/quarto decennio del Quattrocento fino ai primi decenni del Settecento, nel passaggio costruttivo dal soffitto ligneo “con tavolette” a quello con “travi dipinte”. 

Anche la Diocesi sarà interessante “parte in causa culturale” perché la ricercatrice parlerà di alcuni pregevoli soffitti lignei dipinti tra primo Quattrocento e primi Cinquecento ritrovati in alcune case dell’Istituto Sostentamento Clero.

Tra gli altri casi di Brescia e provincia, si considereranno le più antiche coperture lignee, a questo stadio degli studi, ascrivibili al terzo-quarto decennio del XV secolo, ossia i soffitti di Palazzo Avogadro a Zanano di Sarezzo (Comune di Sarezzo) e della Casa Torre Butturini di Pertica Bassa (frazione di Ono Degno, Comune di Pertica Bassa). 

La tipologia del soffitto a tavolette dipinte, risulta, però, molto frequente tra XV e XVI secolo, come nell’ex-convento di San Clemente (Brescia, Istituto Comprensivo Scuola Primaria Tito Speri Centro 3, tavolette, primi decenni del XVI secolo, particolare nell’immagine). L’uso delle tavolette da soffitto, del resto, risulta tanto apprezzato che si ritrova, tra XVI e XVII secolo, in varie dimore quale elemento non solo strutturale, ma anche decorativo, come accade nei cicli lignei nelle dimore cittadine di proprietà comunale, come le coperture (primi decenni del XVI secolo) comunali di Palazzo Calini e quelle (XV-XVI secolo) di Palazzo Avogadro. Un simile tipologia di soffitto persisterà, poi, per tutto il Seicento nella Sala del Camino di Palazzo Simoni Fé d’Ostiani a Bienno (Comune di Bienno, soffitti lignei, metà XVII secolo) e nelle coperture del Castello di Bornato (Cazzago San Martino, proprietà privata, metà XVII secolo).

La produzione lignea d’arredo di Brescia e del territorio diviene, pertanto, una testimonianza originale e significativa d’arredo per l’esecuzione tecnica e per e la circolazione di modelli: uno specchio degli ideali, del gusto e della cultura della società locale tra Rinascimento ed età moderna.

Immagine:

Comune di Brescia, Palazzo Calini, Sala Civica, Ufficio Partecipazione, Soffitti lignei e dipinti con affreschi a grottesche (primo quarto del XVI secolo)

13 apr 2026 21:35