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Palermo
di GIGLIOLA ALFARO 07 mag 2024 07:39

Quanto vale la vita di un lavoratore?

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L'ennesimo, tragico incidente sul lavoro. Cinque vittime nel Palermitano. La reazione dell'Anmil

Un nuovo, tragico incidente sul lavoro è avvenuto ieri a Casteldaccia, nel Palermitano. A perdere la vita sono stati cinque operai, mentre un sesto è rimasto gravemente. Secondo le ricostruzioni delle autorità competenti le vittime stavano effettuando lavori fognari per conto dell’Amap, la società che gestisce le condotte idriche e fognarie a Palermo Gli operai erano impegnati nella manutenzione di un impianto di sollevamento delle acque fognarie. Durante l’attività, alcuni di loro hanno cominciato ad accusare malori, probabilmente a causa di un’intossicazione da idrogeno solforato, che può provocare irritazioni alle vie respiratorie e soffocamento. Uno dei lavoratori è riuscito a dare l’allarme; gli altri sei sono rimasti intrappolati e sono svenuti a causa delle esalazioni. I soccorsi sono stati immediati grazie all’intervento dei Vigili del fuoco e dei sanitari del 118, che hanno cercato di rianimare i lavoratori sul posto. Purtroppo, per cinque di loro non c’è stato nulla da fare.

“Non sappiamo come sia effettivamente accaduto, ma è un fatto che oggi cinque famiglie, inaspettatamente, non potranno più abbracciare un proprio caro il cui cuore si è fermato per esalazioni che sono state letali e per l’ennesima volta ci si chiede come sia potuto accadere”, ha dichiarato il presidente nazionale dell’Anmil, Zoello Forni. “Ma quanto vale la vita di un lavoratore e quanto siamo disposti ad accettare che intere famiglie piangano e si trovino in gravi difficoltà a causa della mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, quella che dovrebbe essere costituzionalmente garantita?”, si chiede il presidente dell’Anmil. “La nostra Associazione si stringe alle famiglie dei cinque operai che oggi hanno perso la vita a Casteldaccia, l’ennesima tragedia che poteva essere evitata e che va ad allungare l’inaccettabile lista di morti sul lavoro e siamo pienamente partecipi al dolore dei loro familiari, ai quali già da ora l’Anmil offre la sua vicinanza e disponibilità - prosegue Forni - affinché siano loro riconosciute tutte le prestazioni a cui hanno diritto da parte dell’Inail, anche se nulla potrà mai compensare tale perdita”.

Forni evidenzia: “Come Associazione di persone che hanno subìto direttamente o indirettamente le conseguenze di un incidente sul lavoro e di una malattia professionale, ben conosciamo la sofferenza di questi momenti, essendo invalidi del lavoro, orfani e vedove di vittime del lavoro e questo ennesimo triste evento ci dà modo di ricordare la gravità degli infortuni lavorativi, spesso neanche citati dalla stampa perché non così clamorosi, un fenomeno che non accenna a diminuire come confermano gli ultimi Open Data dell’Inail”.

GIGLIOLA ALFARO 07 mag 2024 07:39