lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di LUCA POMARICI 21 ott 2026 19:31

La sicurezza è un diritto, non uno slogan

Le manifestazioni che in questi giorni stanno attraversando il Paese dovrebbero preoccuparci tutti. Non soltanto per le violenze, da condannare senza esitazioni, ma per il disagio crescente che esprimono e per le risposte che la politica fatica a offrire.

Migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese in piazza contro il carovita, le difficoltà economiche e un futuro incerto. Anche a Brescia abbiamo visto una partecipazione importante, fuori dai tradizionali riferimenti politici. Eppure una minoranza violenta è bastata a oscurare le ragioni di chi protestava pacificamente.

Chi devasta o aggredisce deve risponderne. Ma possiamo davvero pensare che basti introdurre nuovi reati, aumentare le pene o mandare altri 500 militari nel capoluogo lombardo, che non potranno sostituire le forze dell'ordine nella gestione dell'ordine pubblico? Rischiano di essere risposte più utili alla comunicazione politica che alla soluzione dei problemi.

Negli stessi giorni, le proteste degli autotrasportatori hanno bloccato collegamenti e distribuzione delle merci. Senza giustificare blocchi che danneggiano altri lavoratori, dovremmo chiederci come si sia arrivati a tanta esasperazione.

Ho l'impressione che ci stiamo abituando a una politica che interviene sulle conseguenze e troppo poco sulle cause. Si cercano responsabili da indicare all'opinione pubblica, mentre restano sullo sfondo salari insufficienti, costo della vita e difficoltà delle famiglie.

A Brescia proviamo a seguire altre strade. Gli Agenti di Comunità hanno incontrato nei loro primi 6 mesi quasi duemila cittadini nei quartieri, raccogliendo segnalazioni e contribuendo a risposte concrete. DesTEENazione punta a intercettare il disagio giovanile, mentre le iniziative di aggregazione nei quartieri aiutano a ricostruire relazioni. Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma dimostriamo che al controllo del territorio possono affiancarsi prevenzione e ascolto.

Dopo anni di proclami del centrodestra sulla sicurezza, resta una domanda: quando arriveranno risorse strutturali e personale per colmare le carenze di organico delle forze dell'ordine, così come strumenti e finanziamenti adeguati alle Polizie locali? La recente legge delega per il loro riordino è un passaggio, ma occorrono attuazione e coperture concrete. Non si può chiedere ai Comuni di fare sempre di più senza metterli nelle condizioni di farlo.

La sicurezza è un diritto, non uno slogan. Richiede regole e controlli, ma anche politiche sociali e lavoro dignitoso. I Comuni continuano a fare la loro parte, ma è soprattutto il Governo nazionale a dover dimostrare, con investimenti e scelte concrete, di saper affrontare le cause del disagio. Perché la distanza crescente tra cittadini e istituzioni rischia di lasciare spazio a formazioni politiche estremiste, pronte a intercettare il malcontento attraverso risposte radicali e incompatibili con i principi democratici e costituzionali. Sarebbe un errore sottovalutare questo rischio, così come continuare a ignorare le ragioni di una sfiducia che la politica non può più permettersi di lasciare senza risposta.

LUCA POMARICI 21 ott 2026 19:31