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Milano
di REDAZIONE 02 mar 08:34

Bocciata la proposta aborto al sicuro

Federvita Lombardia prende atto con soddisfazione dello stop alla proposta di legge n. 76/2019, avvenuto in Regione Lombardia nei giorni scorsi. La proposta di legge “Aborto al sicuro” mirava ad introdurre a livello regionale una serie di soluzioni, in contrasto con la L. 194/78, “per facilitare ulteriormente l’aborto sostanzialmente in quattro direzioni” commenta Federvita Lombardia. "Prima: la creazione di un Centro Regionale di informazione e coordinamento, con il compito di facilitare l’applicazione della Legge 194 /1978 denunciando i medici obiettori come freno all’operatività. Seconda: consentire la possibilità che “i farmaci prescritti per l’interruzione farmacologica della gravidanza fossero proposti e somministrati anche nei consultori familiari”. Terza: prevedere “il ricovero in giornata delle donne che scelgono l’interruzione farmacologica della gravidanza”. Quarta: consentire il fatto che “alle donne che abortiscono vengano offerti dall’ospedale farmaci e dispositivi contraccettivi, compresi quelli a lungo termine reversibili, quali i dispositivi intrauterini al rame o medicati e gli impianti sottocutanei”.

La bocciatura viene accolta positivamente dal prof. Massimo Gandolfini, Presidente di Family Day che aveva perorato la causa. “Riteniamo che questo esito positivo sia frutto anche del nostro lavoro” ricorda Gandolfini “nelle audizioni, alle quali abbiamo preso parte con altri esperti, abbiamo fornito dettagliata documentazione che, dati alla mano, smentiva la premessa; abbiamo evidenziato come la proposta fosse non solo inutile, visto che dava per assodata un’emergenza inesistente, ma anche dannosa nel prevedere l’incentivazione dell’aborto farmacologico e l’abolizione dell’obbligo di ricovero, privatizzando e rischiando di banalizzare così il dramma dell’interruzione volontaria di gravidanza". 

Elisabetta Pittino, Presidente di FederVita Lombardia-APS, si rallegra “di questa decisione di ragione e di giustizia che si pone come argine agli attacchi, sempre più aggressivi, contro le donne, fatti da certe correnti ideologiche, e contro le bambine ed i bambini concepiti”.

REDAZIONE 02 mar 08:34