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Libano
di DANIELE ROCCHI 26 mar 2026 12:23

Terra Santa: 1 milione di sfollati

Oltre un milione di sfollati interni, villaggi svuotati dai bombardamenti e una tensione sociale in aumento: è il quadro tracciato da Silvia Zucconelli, rappresentante dell’ong Pro Terra Sancta, impegnata in prima linea nell’assistenza alla popolazione colpita dalla guerra tra Israele e Hezbollah. Secondo quanto riferito al Sir, il conflitto ha provocato un massiccio esodo dal sud del Paese, in particolare dalle aree di confine con Israele, verso Beirut e le regioni settentrionali considerate più sicure. Bombardamenti e ordini di evacuazione stanno costringendo gli abitanti ad abbandonare decine di villaggi. “Le persone stanno lasciando il sud, la periferia sud di Beirut e la valle della Bekaa per spostarsi soprattutto verso il nord”, spiega Zucconelli. Molti trovano riparo in scuole pubbliche riconvertite in centri di accoglienza, con la conseguente sospensione delle attività didattiche.

Negli ultimi giorni, la crisi si è aggravata ulteriormente a causa di attacchi mirati anche in aree ritenute relativamente sicure, incluse zone a maggioranza cristiana o sunnita. “Colpiscono obiettivi specifici, ma causano anche vittime civili”, osserva l’operatrice. Questo sta alimentando tensioni tra le comunità, in particolare tra cristiani e sciiti. “Sta emergendo una forma di rifiuto che rischia di trasformarsi in discriminazione”, avverte. Un fenomeno che riporta alla memoria il trauma della guerra civile e che suscita forte preoccupazione nella popolazione.

Il sistema di accoglienza è ormai sotto pressione. Nonostante gli sforzi del governo, che ha messo a disposizione centinaia di rifugi, le strutture non sono sufficienti. Molti sfollati vivono in tende lungo il lungomare o in sistemazioni di fortuna. Un recente bombardamento nei pressi di un accampamento ha causato morti e feriti, spingendo ulteriormente le persone a spostarsi. “Ora cercano rifugio da parenti, in hotel o restano per strada”, riferisce Zucconelli. In alcune aree, inoltre, si registrano difficoltà di convivenza: “In certi edifici non vengono più accolte persone provenienti dal sud”.

I bisogni primari restano enormi: cibo, medicinali e beni essenziali. Le organizzazioni umanitarie, tra cui Pro Terra Sancta, sono attive con distribuzioni e assistenza sanitaria. “In particolare lavoriamo sul piano medico, distribuendo farmaci e seguendo pazienti con malattie croniche”, spiega la rappresentante di Pro Terra Sancta. “Sono attive anche cucine comunitarie per garantire pasti pronti agli sfollati, soprattutto dove non è possibile cucinare”. Cresce inoltre la necessità di supporto psicologico: “Le persone sono traumatizzate e iniziano a emergere tensioni anche all’interno dei centri di accoglienza”.

Un contributo fondamentale arriva dalle realtà ecclesiali, in particolare dalla Custodia di Terra Santa e dalle comunità locali. Parrocchie, conventi e istituzioni religiose accolgono numerosi sfollati, offrendo ospitalità e assistenza. “Collaboriamo con francescani e religiosi maroniti che mettono a disposizione strutture e aiuti concreti”, sottolinea Zucconelli. Tuttavia, anche queste realtà operano con risorse limitate. L’appello dell’ong è chiaro: servono fondi immediati per continuare le attività. “Con le risorse attuali possiamo andare avanti solo uno o due mesi”, avverte Zucconelli. Le priorità riguardano assistenza sanitaria, supporto psicologico e distribuzione di beni essenziali, in particolare per bambini e anziani. “Il numero dei beneficiari cresce ogni giorno e la crisi è destinata a durare mesi”.

Anche in caso di cessate il fuoco, il ritorno degli sfollati appare incerto. Molte abitazioni sono state distrutte e il rischio è quello di una crisi sociale prolungata, con nuove tensioni e problemi di sicurezza. Nonostante tutto, emerge anche un segnale di speranza. “Le persone continuano a lavorare e a portare avanti la loro vita”, conclude Zucconelli. “I libanesi non si fermano: questo dà la forza di guardare avanti, anche in una situazione così difficile”.

(Foto Sir)

DANIELE ROCCHI 26 mar 2026 12:23