La risurrezione è un giudizio sulla storia
“La risurrezione di Cristo non è solo un evento del passato, ma un avvenimento che ci raggiunge oggi e porta con sé un giudizio sulla nostra storia e sulla nostra vita”. Lo afferma il Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, nel messaggio di Pasqua diffuso oggi a Gerusalemme, in un contesto segnato da tensioni, violenza e celebrazioni vissute in forma limitata, senza presenza dei fedeli. “In questa terra, dove ancora oggi sperimentiamo il peso della guerra, della violenza, della paura e dell’incertezza, la risurrezione di Cristo non è una parola lontana”, sottolinea il Custode, evidenziando il contrasto tra il giudizio degli uomini e quello di Dio: “Gli uomini hanno rifiutato, condannato ed eliminato Gesù, Dio invece lo ha riconosciuto, lo ha approvato e lo ha risuscitato”. Secondo padre Ielpo, “la risurrezione capovolge i nostri criteri”: mentre il mondo esalta forza e successo, “il giudizio di Dio rivela che la vera forza è nel dono di sé”, e ciò che appare sconfitta – la croce – diventa “la vera vittoria: la vittoria dell’amore che si dona senza riserve”. Nel clima attuale della Terra Santa, segnato da conflitti e restrizioni che incidono anche sulle celebrazioni pasquali, il messaggio si fa appello concreto: “La Pasqua ci invita a credere che rinunciare alla violenza non è debolezza, che perdonare non è una sconfitta, che la morte non è la fine”. “Cristo è risorto: è questa la nostra certezza, è questa la nostra pace”, conclude il Custode, augurando una Pasqua “di autentica speranza, capace di rinnovare il cuore e di sostenerci nel cammino quotidiano”.