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Brescia
di REDAZIONE 21 set 2026 15:40

Torna il Festival De André

Torna a Brescia., dal 3 all’11 ottobre, al Teatro Borsoni, nel chiostro dell’Università degli Studi, a Librixia, alla Cascina Parco Gallo, il  Festival De Andrè. Nato a Brescia nel 2019, in occasione delle celebrazioni per i vent’anni dalla morte del cantautore genovese, il Festival De André - promosso da Cieli Vibranti con la direzione artistica di Alessandro Adami - è una rassegna culturale diffusa che intende valorizzare l’eredità musicale e poetica di Fabrizio De André non solo con concerti ma anche attraverso incontri, conferenze, mostre e spettacoli originali che ne colgano la poliedrica personalità d’artista.  

Dopo il successo delle precedenti edizioni e in particolare dello speciale appuntamento in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, nel 2026 – grazie al fondamentale sostegno del Comune di Brescia – il Festival si trasforma, esplorando non più un singolo album, ma un tema trasversale e di grande attualità: il rifiuto della guerra e il desiderio di pace. Rimangono tuttavia invariate le formule che hanno reso l’iniziativa popolare e riconoscibile: la lettura collettiva aperta alla cittadinanza, la presentazione di un libro a tema nell’ambito di Librixia, un concerto a tema e la cantata anarchica. 

 “Nato dalla passione e come una sfida, il Festival De André, che giunge quest’anno alla settima edizione, ha messo solide radici nel panorama culturale diventando - sottolinea il direttore artistico - non solo a Brescia, un punto di riferimento per tutti gli appassionati di Fabrizio De André e delle sue canzoni. Per la prima volta, il Festival 2026 non sarà dedicato a un singolo album, ma a un tema che attraversa tutta l’opera del cantautore genovese: il rifiuto della guerra e la necessità della pace. “Mille papaveri rossi” è il titolo che abbiamo scelto, prendendo in prestito una delle immagini più semplici e potenti della poetica del cantautore, un invito a guardare la guerra dalla parte di chi la subisce, lontano da ogni retorica eroica.  Le canzoni di De André saranno ancora una volta il punto di partenza per incontri, concerti, letture, laboratori e performance, in un programma che intreccerà linguaggi ed esperienze diverse. Ci saranno una grande maratona partecipata di letture contro la guerra, l’incontro con il batterista Ellade Bandini, un laboratorio dedicato ai detenuti della Casa circondariale di Brescia, un’iniziativa dedicata alle scuole, lo spettacolo Piero e l’avvoltoio e infine una cantata collettiva, per ritrovarci ancora una volta insieme attorno alle sue canzoni. Siamo convinti che le parole di De André rappresentino anticorpi contro la violenza, la sopraffazione e l’indifferenza. In un tempo nel quale la guerra è tornata drammaticamente a occupare il nostro orizzonte quotidiano, riproporre queste parole significa riaffermare una prospettiva diversa: quella degli ultimi, delle vittime, di chi non ha voce. E ricordarci che la pace non è mai una condizione acquisita, ma qualcosa che deve essere continuamente cercato, costruito e preservato. Proveremo di nuovo a farlo con strumenti semplici, gli stessi che ci ha lasciato Fabrizio De André: parole, musica, idee. Perché, di fronte alla guerra e alla violenza, continuare a cantare le sue canzoni è già un modo per scegliere da che parte stare”. Per ulteriori informazioni consultare le pagine social del Festival.

 (Foto Festival De André)

REDAZIONE 21 set 2026 15:40