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Brescia
di CARMINE TRECROCI 29 ott 2026 09:36

Brescia nella Scienza

“Brescia Scienza” è un progetto nato nel 2025 per promuovere la cultura tecnico-scientifica nella nostra città. Lo scorso anno ha organizzato un piccolo ma ben riuscito Festival, che ha motivato i proponenti (Università degli Studi e fondazioni culturali) a riformulare la proposta per creare una rete più ampia di collaborazione. Il partenariato si è esteso e oggi comprende anche Università Cattolica, Camera di Commercio, Provincia, Comune, Fondazione Asm, Conservatorio di Musica e tanti altri. La compagine ha quindi trasformato l’esperimento iniziale in un programma annuale di attività di divulgazione e coinvolgimento: la principale è il Brescia Scienza Festival 2026, in svolgimento dal 6 all’8 novembre in città (bresciascienza.com). Ma con ben due università, accademie, associazioni e fondazioni culturali, c’era bisogno di una nuova iniziativa in ambito scientifico a Brescia? Abbiamo già scritto dell’ampio distanza della nostra città rispetto ai livelli italiani ed europei in fatto di laureati in generale e in discipline tecnico-scientifiche in particolare.

Il sistema produttivo locale è apparentemente florido, ma domanda un numero relativamente piccolo di persone con competenze avanzate, mentre tantissime tra quelle con qualificazioni elevate tendono a orientarsi verso Milano o più lontano. Ciò è un problema, sia perché quantità, qualità e varietà dell’istruzione superiore definiscono lo sviluppo socioeconomico di una comunità, sia perchè una specializzazione produttiva dominata da filiere e produzioni a valore aggiunto contenuto e poco innovative pone una seria ipoteca sul futuro del territorio. Recuperare questi divari richiede sicuramente tempi non brevi, ma soprattutto che famiglie, università, imprese, scuole e altri soggetti pubblici e privati, in sinergia, creino un contesto e un’attitudine più favorevoli verso lo studio, il metodo scientifico, la cultura dell’innovazione sostenibile. Le competenze sono intrinsecamente specialistiche, ma il sapere resta unitario, anzi, cresce proprio quando si riconosce che le discipline sono parti connesse e interdipendenti, che dipendono da creatività, pensiero critico e consapevolezza. Il rafforzamento della ricerca di base e di quella applicata, che solo atenei e centri pubblici di ricerca possono garantire, si deve accompagnare con un’accresciuta sensibilità e curiosità della cittadinanza per la scienza e con un orientamento più maturo e consapevole all’innovazione tecnologica. Stimolare questa convergenza è la missione di “Brescia Scienza”.

CARMINE TRECROCI 29 ott 2026 09:36