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di LUCIANO ZANARDINI 24 mar 00:00

I cattivi maestri

La società civile sbaglia se pensa di lasciare il tema dei diritti degli immigrati agli estremismi: si rischia una frattura nella città

Purtroppo sono tornati a insegnare. È veramente triste assistere alle manifestazioni di piazza che stanno “animando” il centro storico. I cattivi maestri hanno preso sotto la loro ala protettiva gli immigrati e con il loro comportamento stanno ottenendo un solo risultato: la frattura con la città. Brescia è stanca di slogan anacronistici, di urla e di insulti gratuiti. Serve però uno scatto di orgoglio della società civile, che deve prendere le distanze da chi ha fatto della protesta la propria ragione di vita. Per carità, qui non è in gioco la tutela dei diritti degli immigrati, ma semplicemente il buonsenso che porta i professionisti della manifestazione a esacerbare gli animi e a cercare lo scontro ad ogni costo.

Solidarietà alla polizia che si ritrova, ancora una volta e suo malgrado, a pagare i costi della contrapposizione sociale. Non so neppure fino a che punto la politica debba confrontarsi con chi, pur rappresentando associazioni che sulla carta promuovono diritti per tutti, non conosce alcuna regola, se non la provocazione. A chi giova tutto questo? Sicuramente non agli immigrati che rivendicano dei diritti schiacciati dal peso della burocrazia. Ma le proteste sguaiate rischiano solo di risvegliare quella piccola percentuale xenofoba e intollerante che abita ancora la nostra città. Le scene raccapriccianti di Largo Formentone consegnano alla cronaca 60 facinorosi che, alternando cori da stadio e mostrando grossi limiti nell’educazione civica, provocano le Forze dell’Ordine. In mezzo a uomini con i capelli grigi e giovanotti maleducati c’erano loro, gli stranieri, vittime due volte: non hanno diritti e pagano (anche con l’espulsione) per l’assenza degli stessi. Poco distante, in via Capriolo, la comunità immigrata di Brescia (i nuovi cittadini) portava avanti le attività, chiacchierava amabilmente e viveva la nuova polis come se a poche centinaia di metri non stesse succedendo nulla.

Non si può e non si deve permettere che i diritti degli stranieri siano appannaggio degli estremisti. Ci sono distinzioni tra chi strumentalizza gli immigrati per destabilizzare e chi come Forza Nuova soffia sul vento della paura? La società civile ha una grande responsabilità, quella di riappropriarsi dei temi legati all’immigrazione, dei diritti e dei doveri delle persone. Nella quotidianità ci sono associazioni, istituzioni come il Centro Migranti e la Caritas e privati, che si impegnano, spesso nel silenzio, a favore degli immigrati. Non scendono in piazza, non fanno casino, ma condividono fin dall’arrivo in Italia le loro difficoltà e i loro progetti di vita, pur mantenendo sempre fissa la barra della legalità.
LUCIANO ZANARDINI 24 mar 00:00