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Brescia
di LUCIANO ZANARDINI 04 mar 2026 15:48

Non è un film

Il volo degli F35 sopra le nostre teste diventa uno spettacolo. Erano in tanti, nei giorni scorsi, con il naso all’insù a guardare e a scrutare le esercitazioni militari nell’aerobase di Ghedi. Alcuni ragazzi, con l’ingenuità di chi non ha vissuto i drammi della guerra, applaudivano e si entusiasmavano. Una nuova ondata di violenza sta mettendo a fuoco l’intero Medio Oriente. No, non è un film. È l’ennesimo conflitto esteso. Mentre noi ci divertiamo a osservare e ad ascoltare il rombo dei motori, milioni di persone vivono l’incubo di non vedere l’alba del giorno dopo. Possiamo scegliere da che parte stare. Non è più solo una facile e scontata suddivisione, con gli occhiali dell’Occidente, in buoni e in cattivi, perché anche i buoni sanno offrire il peggio.

E se gli Stati Uniti, con le dichiarazioni imbarazzanti (“stiamo massacrando l’Iran”)del proprio Presidente, hanno un problema interno da risolvere attraverso il Congresso, l’Europa non dorme notti tranquille: da una parte prende le distanze da chi ostenta il “diritto del più forte” , dall’altra, come nel caso di Macron, mostra i muscoli (“aumenteremo le testate nucleari”). Alla fine dei nostri giorni, speriamo solo di non essere tacciati di ignavia. Per Dante, gli ignavi sono quelli che peccano di disimpegno, che non hanno ideali, che per paura evitano di prendere una posizione. Ieri e oggi. Dalla denuncia alla preghiera. Rilanciamo l’appello di mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea, affinché “le armi vengano messe a tacere in tutto il Medio Oriente” e “possa aprirsi un nuovo capitolo per il popolo iraniano e della regione, consentendo loro di intraprendere un cammino verso un futuro di pace segnato dal rispetto della dignità umana e dei diritti umani fondamentali”.

LUCIANO ZANARDINI 04 mar 2026 15:48