lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Caracas
di LUCIANO ZANARDINI 08 gen 2026 08:50

Venezuela: il sonno della diplomazia

Non abbiamo bisogno dell'affermazione del diritto del più forte. L'attacco degli Stati Uniti in Venezuela con l'arresto di Maduro è un precedente pericoloso. Come ha affermato anche Pax Christi International "tali dimostrazioni di forza sono in palese contrasto con il diritto internazionale e rischiano di legittimare azioni simili da parte degli Stati più potenti. Facendo eco alle parole di Leone XIV, si chiede la cessazione immediata delle azioni militari in Venezuela, continuando a schierarsi fermamente dalla parte di una pace giusta e disarmata".

Non possiamo, però, ignorare il fatto che la situazione in Venezuela era ormai fuori controllo: corruzione, povertà, assenza di cure sanitarie e di libertà... Per non parlare di un Presidente (Edmundo González Urrutia) eletto dal 70% dei suoi concittadini ma costretto a rimanere all'opposizione. Maduro è un dittatore. L'ennesimo che ci consegna la storia. L'attribuzione del Nobel a Marina Corina Machado era stato un segnale di interesse nei confronti di un popolo costretto a emigrare per sopravvivere. 

L'intervento americano (peraltro annunciato da tempo) evidenzia anche la crisi permanente delle Nazioni Unite e di una geopolitica telecomandata dagli interessi economici. Non solo americani. Basti pensare che un gigante dai piedi d'argilla come il Brasile, con il suo presidente Lula, ha sempre difeso l'operato di Maduro. Lo stesso discorso vale per Putin in Russia. 

Illuminanti, come sempre, le parole di Leone. “Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti”. Così papa Leone XIV dopo l’Angelus in piazza San Pietro. “Con animo colmo di preoccupazione – ha proseguito il Pontefice – seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela”. Leone XIV ha esortato a “lavorare per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica”. Il Papa ha invitato a pregare “affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles”.




@Foto Ansa/Sir

LUCIANO ZANARDINI 08 gen 2026 08:50