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Brescia
di L. ZANARDINI 10 feb 2016 00:00

La città è pronta per il nuovo sistema di differenziata? Il via ad aprile

Ad aprile parte il nuovo sistema di raccolta differenziata che rappresenta “un grande obiettivo positivo. Brescia si incammina - spiega il sindaco Del Bono - nella direzione di una nuova politica del trattamento dei rifiuti che va visto come una ricchezza: i benefici saranno molto più grandi delle scomodità". Molto dipenderà anche dalla sensibilizzazione dei cittadini, anche per questo il presidente di A2A, Giovanni Valotti, lancia un appello e sfata alcuni luoghi comuni

Non è più il tempo delle sintesi. È il tempo dell’azione. Ad aprile parte a Brescia, precisamente da una zona denominata gialla (Buffalora, Caionvico, Sant’Eufemia, Porta Venezia, San Polo Case, San Polo Cimabue, San Polo Parco e Sanpolino) il nuovo sistema per la raccolta differenziata dei rifiuti. Bene ricordare che si tratta di un sistema di raccolta domiciliare combinato: la carta e il cartone, il vetro, i metalli e la plastica saranno raccolti, settimanalmente, porta a porta; i rifiuti organici e quelli indifferenziati si potranno conferire nei cassonetti a calotta per i quali ogni persona sarà dotata di una tessera elettronica. Gli utenti della zona gialla, quindi, dovranno esporre i contenitori (individuali o condominiali quando raggiungono le 15 unità abitative) una volta alla settimana, il lunedì tra le 19 e le 20: il servizio di ritiro sarà di notte, dalle 20 alle 24 per vetro e metalli, dalle 23 alle 6 per la carta e la plastica. L’obiettivo dichiarato dal Comune e da A2A è di raggiungere, entro due anni, il 50% di raccolta differenziata con l’ambizione, nei prossimi cinque, di toccare la soglia del 65%. Oggi, purtroppo, la città si ferma al 38,3%. La sfida è lanciata ma necessita di cittadini convinti e, soprattutto, responsabili. “La raccolta differenziata – spiega Giovanni Valotti, presidente di A2A – può essere il valore aggiunto di una città che è considerata un modello per i servizi. Solo così una città insegue il valore della sostenibilità (economica, sociale e ambientale)”. E Valotti è tornato più volte, in sede di presentazione, sul tema della ricerca della sostenibilità, “riducendo la quantità dei rifiuti prodotti e spingendo al massimo la differenziata”. Ha, poi, sottolineato la necessità di “smontare alcune credenze popolari”, su tutte quella che vede diffusa la diceria che tutto finisce nell’inceneritore… “Viene bruciata solo la minima parte non recuperabile. Il termovalorizzatore non inquina: bisogna anche tenere in considerazione nel bilancio ambientale lo spegnimento di 20mila camini… Oggi produciamo energia a basso impatto ambientale. Per il futuro, non ci sono preclusioni a patto che le tecnologie ci possano garantire una maggiore qualità e un minore impatto ambientale di quello che oggi abbiamo con le tre linee… Siamo persone serie che vogliono fare le cose migliori per la città”. Il rifiuto differenziato finisce negli impianti di trattamento, anche se non ha molto senso “trattare il vetro ad Asti perché qui sul territorio nessuno vuole l’impianto. Va anche detto che il Termovalorizzatore ha risparmiato la costruzione di 12 discariche sul territorio… Non si capisce come mai i tedeschi e gli olandesi, per fare due esempi, sono contenti di ricevere i rifiuti, in Italia invece c’è una cultura ambientale da terzo mondo: da noi, purtroppo, è uno strumento politico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco Del Bono che ha ribadito come il nuovo sistema di raccolta sia “un grande obiettivo positivo. Brescia si incammina nella direzione di una nuova politica del trattamento dei rifiuti che va visto come una ricchezza: i benefici saranno molto più grandi delle scomodità (per questo abbiamo scelto una modalità graduale). Se ci proviamo insieme, possiamo raggiungere grandi risultati; Brescia è matura per fare questo salto. Sono contento che A2A sia tornata a investire. Bisogna fidarsi un po’ di più di un’azienda efficiente”. Alle famiglie vengono recapitate una lettera del Sindaco e una guida informativa con le informazioni pratiche; è stato, inoltre, predisposto un numero verde (800437678), un sito dedicato (www.differenziatabrescia.it), l’applicazione PULIamo e guide informative (disponibili presso la tensostruttura di via Bissolati) in nove lingue. Riceveranno anche le informazioni su come e dove ritirare il kit per la raccolta (due bidoncini per la carta e per il vetro, una pattumiera sottolavello e sacchetti biocompostabili per l’organico, una dotazione di sacchetti per la plastica), la tessera elettronica personale e il calendario con le date e i luoghi dedicati ai Quartieri. Una chiosa finale sulla tariffa puntuale (chi più differenzia meno pagherà?): come era già stato ribadito in altre circostanze, è presto per poter affermare con sicurezza quali saranno i costi per i cittadini, molto dipenderà da quanto saranno in grado di differenziare… Se non dovesse funzionare il richiamo all’etica ambientale, speriamo che tenga almeno il richiamo al portafoglio. Vale sempre anche la regola dell’acquisto intelligente (meno involucri possibili) per risolvere il problema alla radice.
L. ZANARDINI 10 feb 2016 00:00