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Niardo
di LINDA BRESSANELLI 02 dic 13:44

La panchina rossa per Gloria Trematerra

Domenica 8 dicembre, nella piazza principale di Niardo, verrà inaugurata una panchina rossa dedicata a Gloria Trematerra, l’insegnante 55enne, vittima del femminicidio avvenuto nell'aprile 2015 per mano del marito Tullio Lanfranchi

Si leggono trafiletti di cronaca sui quotidiani, si vedono servizi nei TG, si ascoltano i pareri degli esperti nei talk show. Si parla di femmincidio, di soprusi tra le mura domestiche, di uomini in carcere e di figli rimasti soli. Si rischia di non prestare più attenzione a queste notizie, talmente sono frequenti e simili tra loro. Finché non accade fuori casa. A quel punto ci si rende conto, che non si tratta di fatti remoti e sconosciuti come appaiono in quelle fotografie, che affiancano i trafiletti sui giornali. Perché quel volto lo conoscevamo, quella donna l’avevamo incontrata ancora. Era la nostra professoressa, la nostra vicina di casa, la nostra collega, la mamma di un nostro amico. Accadde anche in Vallecamonica, con il femminicidio di Gloria Trematerra. L’insegnante 55enne - di origini napoletane ma da una ventina d’anni in Valle per insegnare al Liceo Golgi di Breno - venne colpita da diversi fendenti per mano del marito, il 61enne camuno Tullio Lanfranchi, nella loro casa in via Nazionale al Crist di Niardo.
Era il 17 aprile 2015: la lama di un coltello da cucina affondata più volte nel petto della moglie, alcune coltellate anche alla figlia, accorsa a difendere la madre. Poi la richiesta di chiamare il 118 fatta alla vicina. Gloria morì poco dopo all'ospedale di Esine. Alice e Francesco, i figli, allora 18 e 21 anni, videro cambiare la loro vita in un attimo. Anche se da qualche tempo la routine familiare era già stata stravolta dalla scelta di Gloria di allontanarsi dal marito violento e di chiedere la separazione e l’assegnazione di una struttura protetta. Decisioni che avevano fatto andare fuori di sé Lanfranchi, che nel 2018 è stato condannato a 16 anni di reclusione e 3 anni di casa di cura.
I ragazzi hanno proseguito i loro studi, Francesco a Torino, Alice a Venezia. Hanno tenuto un appartamento messo a disposizione dal Comune di Niardo come punto di riferimento per tornare in Valle di tanto in tanto, vedersi e incontrare i loro amici.
Succederà anche domenica 8 dicembre, un giorno speciale, in cui nella piazza principale di Niardo verrà inaugurata una panchina rossa dedicata alla loro mamma. Il programma rientra nelle iniziative del Comune di Niardo per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne celebrata il 25 novembre e prevede la messa in parrocchiale alle 18:30, cui seguirà l’intitolazione della panchina rossa in memoria di Gloria Trematerra. Una panchina per fermarsi, riflettere e non dimenticare una concittadina vittima di femminicidio.

LINDA BRESSANELLI 02 dic 13:44