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Milano
di LAURA DI PALMA 08 apr 09:53

C'è una veste bianca anche per noi

Michelangelo, Gino, Antonio, Gian Battista, Carola, Armando, Maurizio, Raffaella, Giuseppe, Roberto, Piero, Luigina, Mario, Ermanno, Emilio e Valeria. Nomi propri di persone comuni, che, come tante altre, hanno vissuto sulla loro pelle la tragedia legata alla pandemia che ancora flagella il mondo e, in particolare, hanno vissuto la malattia in sé, questo Covid-19 che, poco più di un anno fa, nessuno conosceva. Sedici persone, tra cui padri e madri di famiglia, professionisti, operai, medici e infermieri; alcuni di loro, laici, altri, sacerdoti. Tra di loro, c’è chi è guarito e ha potuto raccontare da sé la sua esperienza, ma c’è anche chi non ce l’ha fatta, e la sua storia è affidata alla voce di chi l’ha conosciuto e amato. Sono loro i protagonisti del libro “C’è una veste bianca anche per noi”, la nuova opera di Vittore De Carli, giornalista e docente universitario, edita da Libreria Editrice Vaticana. L’autore, usando il linguaggio dell’Apocalisse al quale attinge per il titolo del suo libro, esprime il comune denominatore dei protagonisti, quello di essere passati attraverso la “grande tribolazione” e di aver lavato le proprie vesti “rendendole candide nel sangue dell’Agnello”.

Prima di raccontare la loro storia, De Carli narra la scelta di dedicare il suo scritto a un sacerdote, don Roberto Malgesini, la cui breve vita, conclusasi tragicamente, è stata donata principalmente al servizio delle tante persone, italiane e straniere, povere, sole, emarginate, sfruttate, senza dimora. Accoltellato a morte durante uno dei suoi momenti di servizio, il 15 settembre 2020, don Malgesini è tornato alla Casa del Padre all’età di 51 anni: anche per lui, scrive De Carli, c’è una veste bianca, che il sacerdote aveva indossato giorno dopo giorno, affrontando le tribolazioni di una missione scelta e convinta, ma certamente non facile. Il testo, prosegue con una prefazione ad opera dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che afferma l’esistenza di libri da leggere, libri da studiare, libri per fare, ben diversi dall’opera di De Carli: il suo, dice Delpini, è un libro per conversare, in cui si “incontrano” persone e famiglie, vicende dolorose e guarigioni benedette. E, quindi, l’introduzione vera e propria alle 16 storie, in cui l’autore stesso afferma: “Questo libro parla di persone che hanno indossato una veste candida. Per tutti, una grande tribolazione, che ha portato ad alcuni la guarigione e il ritorno alla vita; ad altri, invece, una vita nuova. E quella veste bianca da indossare per sempre”.

LAURA DI PALMA 08 apr 09:53