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Brescia
di ANDREA DOTTI 06 feb 10:37

O Francescana o morta

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La vita della Serva di Dio Madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo (al secolo Luisa Ferrari) racchiusa in un nuovo libro

O Francescana o morta. La vicenda umana e spirituale di Luisa Ferrari è racchiusa nel nuovo testo edito per la collana Conferenze alle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato. Il percorso spirituale della fondatrice è delineato attraverso la pubblicazione dei testi di cinque conferenze tenute tra il 1915 e il 1920 parte dell’abbondante produzione di incontri tenuti per la formazione dei membri dell’Istituto.

Nata nel 1888 Luisa avrà il suo incontro decisivo con la figura di San Francesco nell’autunno del 1907 nella chiesa dei cappuccini della sua città Reggio Emilia. Da allora la via francescana fu la sua privilegiata strada di realizzazione. Divenuta terziaria nel 1909 vive la sua vocazione nel desiderio di rinnovarsi nello stile e lo spirito di Francesco d’Assisi. Il testo ripercorre esattamente gli approfondimenti compiuti proprio a partire dalla spiritualità del Santo Serafico. Si intravede nei testi di madre Giovanna una forte adesione alla Sacra Scrittura e un ardimento che la rende forte e coraggiosa, determinata e resa capace di affrontare anche quelle che sono le difficoltà quotidiane sapendo essere d’aiuto anche a quanti vivono la fatica della sequela di Cristo.

I tratti autobiografici si fondono con slanci di spiritualità citazioni di altri Santi perlopiù Francescani e considerazioni a carattere mistico, in particolare legate al tema della sponsalità dell’anima con Gesù. Il testo permette di gustare una spiritualità certamente legata ai respiri tardo ottocenteschi, ma che rimanda stabilmente a una novità di vita chi resta oggi altrettanto provocatoria. Il tratto e l’andamento del testo permette di cogliere in madre Giovanna una femminilità robusta ed una maternità vissuta con profondità in obbedienza alle intuizioni interiori raccolte dall’intimità con Dio. “Vorrei farmi semplice, perché la semplicità e verità. Semplice in tutto, nel pensiero, nel volere nell’amore…” così scrive volendo paragonare la sua aspirazione di semplicità al raggio del Sole all’onda del vento, alla zolla di terra e rimandando ad uno sguardo contemplativo tipicamente Francescano essa intravede nella semplicità e nella obbedienza del Creato un richiamo a vivere la figliolanza a Dio. Gli scritti di madre Giovanna restano così per noi una forte è innovativa provocazione su come coraggio e semplicità possano convivere in un’anima determinata, femminile e ispirata senza conflitto, ma con quella capacità di costruire che è fatta di servizio e libertà donata di chi sa fidarsi di Dio come fece San Francesco.

ANDREA DOTTI 06 feb 10:37