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Brescia
di REDAZIONE 05 apr 10:51

Una piccola grande donna

Riconosciute le virtù eroiche della Serva di Dio madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo, al secolo Luisa Ferrari

Il Papa ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo, al secolo Luisa Ferrari. Madre Giovanna è conosciuta a Brescia per l’amicizia che la univa a don Pierino Ferrari (1929-2011) e tra le file della Congregazione religiosa da lei fondata, le Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, ci sono parecchie bresciane. Madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo e don Piero Ferrari sono due figure carismatiche e profondamente spirituali. Hanno condiviso la Parola e la vita. La loro amicizia è stata un sacramento. Si sono sostenuti a vicenda e, soprattutto, hanno promosso opere di bene. Madre Giovanna Francesca è nata a Reggio Emilia il 14 settembre 1888. È morta a Fiesole il 21 dicembre 1984.

La vocazione. Fin da ragazzina, Luisa si era sentita attratta, prima ancora che ne conoscesse il significato, dal mistero del Verbo Incarnato. L’esperienza spirituale di questa attrazione si caratterizzò anche per grazie mistiche, in particolare per frequenti “voci dell’anima” che, secondo la sua stessa testimonianza, l’accompagnarono per tutta la vita. La scoperta della vocazione alla vita religiosa coincise con l’incontro di Luisa con San Francesco e la sua spiritualità. L’intuizione fondamentale che caratterizzò la vita e la spiritualità di madre Giovanna partì dalla luce primordiale del Verbo, del Verbo Figlio in quanto preesistente all’Incarnazione. La consapevolezza crescente della chiamata a iniziare per questo scopo una risposta nuova e il raccogliersi intorno a lei di altre compagne attratte dal medesimo ideale, la fecero ancora più decisa a non sottrarsi a questo volere di Dio. Dal 1927 ebbe il conforto della direzione spirituale di padre Daniele Coppini da Torricella, dell’ordine dei frati Cappuccini, venerabile. Con la sua collaborazione, il 10 dicembre 1929, nell’Oratorio detto delle Otto facce a Reggio Emilia, radunò le prime compagne decise a impegnarsi con lei nella realizzazione del progetto di Dio. L’anno successivo, nel 1930, nel medesimo giorno, avvenne l’apertura della Casa di Motta Filocastro in Calabria da parte delle prime compagne là inviate dopo la provvidenziale chiamata del parroco padre Achille Fosco Ofm conventuale. Fu l’inizio della nuova Famiglia spirituale con la denominazione di Spose del Verbo. Luisa prese il nome di madre Giovanna. La nuova Congregazione ottenne nel solo nel 1947 sia l’approvazione diocesana, sia il proto-decreto pontificio, con la definitiva denominazione di “Missionarie Francescane del Verbo Incarnato”. Madre Giovanna ha governato la Congregazione fino al 1972, anno in cui fu emesso il definitivo decreto di lode nel 1972. È morta a Fiesole il 21 dicembre 1984.

La Congregazione. L’attuale superiora generale è madre Fatima Godiño. Vivono in piccole comunità, attualmente presenti in Angola, Bolivia, Brasile, Italia, Uruguay e partecipiamo ad una comunità intercongregazionale in Turchia. Nel mistero dell’incarnazione, la loro vocazione-missione vissuta nel “qui e ora”, trova il centro vitale della propria identità. Nello spirito francescano che le caratterizza, sono chiamate ad essere fraternità evangelica, che in un clima di famiglia, esprime l’ut unum sint, si estende alla Chiesa e con Essa si apre al mondo e alla sua storia.



REDAZIONE 05 apr 10:51